La protesta
La scienza? È dei cittadini Nuova sezione al Museo
Inaugurato lo spazio che promuove il coinvolgimento nella raccolta dei dati Attiva la postazione touch screen con la quale si possono aiutare i ricercatori
GROSSETO. Il Museo di storia naturale della Maremma continua a crescere valorizzando con uno specifico allestimento l’impegno profuso negli ultimi anni nel campo della citizen science che si basa sulla partecipazione dei semplici cittadini alla raccolta dei dati scientifici.
Il nuovo spazio è stato inaugurato in occasione della presentazione del progetto culturale per il 2017 della Fondazione Grosseto Cultura che gestisce il museo di strada Corsini insieme a Clarisse Arte e all’Istituto musicale comunale Palmiero Giannetti. Il “citizen science corner” si trova al secondo piano dello stabile, al termine del percorso espositivo, ed è stato realizzato grazie al contributo della Regione Toscana. Nel 2015 infatti il museo grossetano ha ottenuto il riconoscimento come museo di rilevanza regionale e grazie a questa certificazione di qualità nel 2016 ha potuto partecipare ai bandi per accedere ai finanziamenti di cui queste strutture possono beneficiare.
«Con le risorse ottenute - spiega il direttore Andrea Sforzi - abbiamo fatto alcuni piccoli interventi ma l’impegno più grosso e più visibile è stato appunto dedicato alla nuova sezione sulla citizen science. Per far posto a questa non abbiamo tolto niente, abbiamo solo riorganizzato gli spazi utilizzando anche un corridoio che non era stato in precedenza allestito». Lo scopo di questa nuova sezione è avvicinare i visitatori al mondo della citizen science con un approccio didattico e fortemente interattivo. Dai Bioblitz alle conferenze finora organizzate, tutte le attività di questo filone trovano ora casa in uno spazio che non è solo vetrina dei risultati raggiunti ma il posto ideale per approfondire i principi base di questa disciplina.
«Finalmente i visitatori del museo possono vedere cosa facciamo in questo campo - dice Sforzi - e rendersi conto della dimensione internazionale della citizen science. Non a caso i dieci principi fondamentali della citizen science che sono stati codificati nel 2015 dalla European Citizen Science Association (Ecsa) possono essere letti in otto lingue diverse su degli speciali rulli. Abbiamo scelto le otto più diffuse ma il manifesto della citizen science è stato già tradotto in 27 lingue diverse».
C'è anche una postazione touch screen con testi in italiano e in inglese e collegata a internet: qui è possibile tra le altre cose visitare il sito www.naturaesocialmapping.it, il portale attivato dal museo per coinvolgere i cittadini-scienziati nella raccolta dei dati naturalistici, e accedere a una serie di videogiochi scientifici in cui si possono aiutare dei ricercatori nelle loro attività, dal riconoscimento dei pinguini in Antartide alla classificazione delle foto satellitari dei cicloni.
Trovano finalmente la giusta visibilità anche i risultati delle finora quattro edizioni del Bioblitz organizzate in Maremma, esperienza immersiva e sempre molto partecipata in cui grazie al museo la nostra provincia è stata tra le pioniere in Italia: parliamo dei due Bioblitz dell’Oasi di San Felice a Marina del 2013 e 2014, di quello nel sito di interesse regionale (Sir) delle Trasubbie nel 2015 e del più recente al lago dell’Accesa lo scorso anno. «La scelta della posizione alla fine del percorso espositivo non è casuale - sottolinea il direttore Sforzi - È un invito a partecipare che estendiamo a tutti».
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