Il Tirreno

Grosseto

Ex Guzman, regno dei vandali

di Ivana Agostini
Ex Guzman, regno dei vandali

Blocchi del muro rimossi e gettati in laguna, piazzetta deturpata, scarabocchi ovunque

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ORBETELLO. Non si fermano gli atti vandalici che in questo ultimo periodo si stanno registrando a Orbetello. L’ultimo in ordine di tempo è stato messo a segno durante il fine settimana appena trascorso. Questa volta a farne le spese sono state le pietre del muro che si trova dietro l’ex polveriera Guzman, asportate e gettate in laguna.

Non è la prima volta che la piazzetta dietro la Guzman diventa oggetto di atti vandalici. La zona è riparata proprio dalle mura e quindi, specialmente all’imbrunire o col favore del buio, è facile compiere atti incivili. In passato la stessa sorte dei massi finiti nelle acque dello specchio d’acqua orbetellano era toccata a uno dei nuovi cestini della spazzatura installati dalla precedente amministrazione. Del nuovo contenitore era rimasto solo il paletto che lo teneva fissato al pavimento, il resto si intravedeva in laguna coperto dall’acqua.

Il gesto messo a segno nei giorni scorsi è grave perché è stata danneggiata parte del patrimonio del Comune. Quei muri però erano già stati violati dalle scritte che campeggiano per quasi tutta la sua lunghezza. La piazzetta è un piccolo angolo di paradiso che si affaccia sulla laguna. Quando il gelido vento di tramontana sferza altre zone, lì regna la quiete. Sedersi sulle panchine al sole e godere del panorama della pineta della Feniglia e del territorio circostante è qualcosa di unico. Per alcuni teppisti, invece, quello è solo un posto dove “fumare”, scrivere sulle pareti, sulle fioriere e sul pavimento.

Proprio sul pavimento si vedono ancora i resti delle pietre come se chi le ha tolte le avesse buttate a terra prima di gettarle in fondo alla laguna da dove dovranno essere recuperate. Le scritte sulla parete sono senza senso almeno per chi vede solo un muro imbrattato dall' inciviltà di chi non ha rispetto della cosa pubblica.

«Stiamo cercando di individuare i colpevoli del gesto – dice l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi – e stiamo cercando di farlo grazie all’aiuto del sistema di videosorveglianza».

I vandali in genere agiscono in branco. Così è stato quando venne gettato il cestino in laguna e così è stato quando le pietre del muro sono state tolte dalla loro sede. Ad agire potrebbero essere stati dei ragazzi che non si capisce per quale motivo abbiamo tolto le pietre e le abbiano scaraventante in acqua. «Altri punti della piazza abbiamo provato a pulirli – spiega l’assessore – ma l’intonaco del muro è delicato e non possiamo fare interventi troppo invasivi». In attesa che il sistema delle telecamere presente nella cittadina venga potenziato anche per evitare atti vandalici, il Comune incontrerà la Soprintendenza per vedere come intervenire nella maniera più rapida possibile.

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