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Grosseto

Progetto Giglio, no a supercomune

Progetto Giglio, no a supercomune

La minoranza attacca la gestione associata della segreteria tra isola e Argentario

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MONTE ARGENTARIO. “Progetto Giglio” boccia l’idea di un supercomune della Costa d’Argento. Lo fa attraverso il portale Giglio News, commentando la proposta lanciata dal sindaco di Monte Argentario in occasione della discussione in consiglio comunale sulla gestione associata del servizio di segreteria tra il Comune di Monte Argentario e quello dell’Isola del Giglio, oltre alla convenzione per l’istituzione di un ufficio unico tra i due Comuni che si occuperà del servizio associato di progettazione delle opere, direzione lavori e di acquisizione beni e servizi.

«Lo scorso martedì 3 gennaio, con un articolo su “Il Tirreno” - dice Progetto Giglio - il sindaco argentarino Arturo Cerulli, sempre attento ai problemi gigliesi dall’alto della sua magnanimità ci ha informato che “darà una mano” al nostro Comune. Non abbiamo ricevuto, dalla nostra amministrazione, nessuna comunicazione ufficiale al riguardo: né verbale né, tantomeno, da atti pubblicati all’albo pretorio on-line».

Cerulli ha auspicato, inoltre, la creazione di un super comune della Costa d’Argento che dovrebbe comprendere, oltre che Monte Argentario e Isola del Giglio, anche Capalbio e Orbetello. «Sarà questo il primo passo? - si domandano da Progetto Giglio - Tutto ciò ci disorienta e ci preoccupa. Il sindaco Ortelli, in consiglio comunale, ha più volte dichiarato di voler osteggiare, in tutte le sedi istituzionali, la proposta di legge che prevede l’obbligatorietà della fusione dei piccoli comuni come il nostro. Oggi pare cambiare linea riguardo ad una delle poche questione che ci trovava concordi. Cosa succederà se questa politica di fusione andrà avanti? Per relazionarci con il nostro Comune dovremo andare a Porto Santo Stefano? Questa eventuale scelta causerà sicuramente un aumento dei disagi a noi isolani in materia di servizi amministrativi e sociali». La scelta della convenzione sulla segreteria, invece, pare soddisfare il gruppo di minoranza gigliese. «Purtroppo, visti i catastrofici risultati nella gestione delle opere pubbliche capiamo la necessità di cedere gran parte delle competenze dei nostri uffici a Monte Argentario. Magari l’avesse fatto prima di perdere i 2.800.000 euro per la bonifica della discarica».

Andrea Capitani

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