Gioco
Nel fronte del no si aprono le prime crepe
Forza Italia non chiude le porte alla Tirrenica, Agrinsieme chiede di visionare prima i progetti
ORBETELLO. Il fronte del no all’autostrada sembra mostrare qualche crepa. La politica e alcune associazioni si dichiarano contrarie non all’idea di un’autostrada bensì a questo tracciato.
Forza Italia è fra questi. «Condividiamo in pieno il pensiero esposto dai sindaci in Regione, tra i quali c’era quello di Grosseto e presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con i colleghi di Orbetello, Capalbio e Magliano – dice Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia – in merito alle criticità del progetto. Criticità piuttosto evidenti e incontestabili, a partire dalla previsione del pedaggio che finirebbe per gravare in modo insostenibile sulle tasche dei residenti che ogni giorno si servono di quella strada per andare a lavorare».
Forza Italia mette sotto accusa non solo il pedaggio ma anche «l’inefficacia del sistema di complanari e la carenza degli studi sul traffico». Non dice però no alla Tirrenica. «Ciò che vogliamo – continua Marrini – è semplicemente un’infrastruttura che funzioni e che porti benefici alla nostra provincia. Il progetto presentato da Sat non offre affatto queste garanzie e le critiche in merito hanno solidi fondamenti tecnici e non politici dato che il fronte del no al progetto Sat riunisce sindaci di schieramenti diversi e larghe fasce di popolazione».
Di autostrada si è parlato anche al tavolo di Agrinsieme. I presidenti di Confagricoltura e Cia, Attilio Tocchi e Enrico Rabazzi, hanno ribadito che «la vicenda necessita della massima attenzione e che saranno assunte decisioni in merito solo dopo aver visionato i progetti, le osservazioni e le possibili modifiche e, non ultimo, dopo aver fatto un passaggio con i propri associati e strutture». Per le due associazioni «è innegabile che la viabilità della parte sud della provincia debba essere migliorata ma – sostengono – tutto questo non deve ricadere sulle tasche degli agricoltori, con aziende frazionate, o su quelle dei residenti, con un pedaggio esoso. Pretendiamo che si tenga conto delle aziende agricole. Siamo preoccupati che non si tenga in alcun conto dei problemi connessi alla mancanza di una viabilità complementare e accessoria. Dove viaggeranno i mezzi agricoli a cui è interdetto il transito autostradale?».
Chi invece mantiene salde le proprie posizioni contro l’autostrada e ribadisce la necessità di adeguare l’Aurelia è il Movimento 5 stelle di Grosseto. I pentastellati non hanno digerito le affermazione di Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno che ha dichiarato che «il territorio ha bisogno di una autostrada». Il Movimento ritiene che dietro la realizzazione della Tirrenica «ci siano grandi interessi» ma che solo due siano gli scenari possibili: «il primo è favorevole a un tracciato autostradale con caselli e pedaggio dove è il soggetto privato (la Sat) a realizzare l’opera attraverso un meccanismo finanziario a rischio zero e sovvenzionato con contributi (molti) pubblici; il secondo è favorevole alla realizzazione dei lavori necessari per l’adeguamento e alla messa in sicurezza dell’Aurelia attraverso l’utilizzo di fondi pubblici che consentirebbero di mantenere la gratuità della tratta stradale».
I grillini sostengono che questo sia l’unico contesto nel quale è possibile aprire un confronto. «Vogliamo che la Sat mantenga la concessione o che le venga revocata? Vogliamo una strada a pagamento con limiti di velocità a 130 chilometri orari o una strada gratuita, quattro corsie, con limiti di velocità di appena 20 chilometri orari in meno? Essere contrari a “questo tracciato autostradale” cosa significa? Che se fosse un altro tracciato il parere sarebbe positivo? Ciò non vuol dire essere contrari all’autostrada in Maremma e così si fa parte del primo scenario, non certo del secondo». Il M5s di Grosseto invita tutti alla «coerenza» e la chiede a tutte le forze politiche e sociali del territorio. (i.a.)
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