Il Tirreno

Grosseto

Un nuovo team per l’Us Follonica

Un nuovo team per l’Us Follonica

La rivoluzione annunciata dal presidente Pacini: cambiano i consulenti

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FOLLONICA. Novità in vista per l’Us Follonica. Ad annunciarle è il presidente Valerio Pacini che illustra il passato, il presente e il futuro della società calcistica di via Sanzio. «Per troppi anni ho affidato la gestione dell’associazione a soggetti non idonei - spiega Pacini - fidandomi ciecamente: non intendo prendere le distanze dai risultati perché avevo l’obbligo di controllare ma finalmente l’Us Follonica ho trovato un team di consulenti esterni, competenti per materia e soprattutto senza coinvolgimenti in ambito sociale o politico locale, con i quali è stato intrapreso un percorso condiviso che riteniamo l'unico percorribile».

Il team, del quale la società in questa fase non ha ancora svelato la composizione, è formato da sei persone di varia estrazione tra cui ex calciatori di serie B, ex glorie locali e dirigenti di importanti società. «Il percorso pianifica uno switch off della Us Follonica intesa come old company secondo un programma ben preciso - continua il presidente - la società è l’espressione massima del calcio follonichese ma non è l’unica anima calcistica cittadina, un quadro complesso con spreco di risorse umane e economiche che deve essere rivisto nel rispetto delle proprie identità ma nel rispetto anche di un più ampio programma di semplificazione normativa societaria unica. Senza clamori si è iniziato con lo stralcio del vecchio budget di inizio stagione e partendo dal budget di tesserati di quest'anno si è ricostruita con enormi sacrifici di tecnici, dirigenti e giocatori l'intera struttura societaria per concludere l'attuale annata».

Novità anche nella governance che vede adesso Pacini praticamente commissariato dal team esterno. «Rimangono i miei obblighi e i miei doveri come presidente ma ogni fatto aziendale prevede il parere preventivo dei consulenti. Sono stati estromessi dalla gestione tutti i soggetti che avevano collegamenti di natura finanziaria o personale con la società liberandoli dai rispettivi impegni, rientrando anche su posizioni bancarie oggi chiuse e sono state create tre macro aree: prima squadra e juniores, settore giovanile e scuola calcio». Sono stati anche avviati rapporti con le altre realtà calcistiche. «La risposta è stata positiva e con forte interesse a ricostruire il movimento calcistico in modo serio e a costo zero. Prossimamente si concluderanno gli incontri e faremo partire la fase due del programma, il vero e proprio switch off. Siamo pronti a fare quello che deve essere fatto e siamo convinti che anche gli altri faranno la loro parte: al momento opportuno non sarò più presidente della Us Follonica, gestore della convenzione». Pacini infine sfiora anche l'argomento della convenzione con il Comune.«L'amministrazione ha sempre finanziato tutte le iniziative calcistiche del territorio, la convenzione scade nel 2025 e siamo sicuri che il sindaco Benini saprà prendere la decisione giusta a prescindere dalle pressioni più o meno legittime che fanno parte di un gioco e di un mondo che poco ha a che fare col calcio, con lo sport e con i bambini».

Michele Nannini

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