Il Tirreno

Grosseto

La Loggia del Cinghiale entra al BarLume

di Paola Villani
La Loggia del Cinghiale entra al BarLume

Lunedì sera su Sky un episodio della serie dedicata al barista Massimo è dedicato al gruppo di goliardi della città del Golfo

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FOLLONICA. Follonica entra nel BarLume grazie alla Loggia del Cinghiale. Marco Malvaldi è uno dei giallisti più amati degli ultimi anni: divertente, dissacrante, un vero toscanaccio, o meglio un pisano doc. I suoi racconti sono ricchi di suspence e di umorismo: al centro della narrazione c’è un barista, Massimo, che dopo aver fatto 13 alla schedina lascia il lavoro e compra un bar, il BarLume appunto, frequentato dal nonno e dai suoi tre amici, incalliti giocatori di carte ma anche inguaribili ficcanaso.

Le battute tra il brontolone Massimo e i quattro vecchietti sono lo scheletro dei racconti della serie, che poi si snodano tra fatti di cronaca nera, dove il barista si trasforma in investigatore e con l'aiuto del gruppo di anziani riesce a risolvere i casi più spinosi. I romanzi di Malvaldi sono diventati una serie televisiva di successo, “I delitti del BarLume”, serie girata interamente all’Isola d’Elba, a Marciana Marina. Ma anche Follonica ha trovato spazio in quelle pagine: molti abitanti della città del golfo frequentano l’università a Pisa ed è proprio lì che inizia il racconto: Malvaldi studiava chimica e come lui il suo coinquilino Leonardo Chiezzi, originario di Follonica.

I due diventano amici e quando Marco inizia a pubblicare i suoi romanzi con la casa editrice Sellerio viene invitato nella città del golfo a presentare la sua ultima fatica “Odore di chiuso”, a patto che la sera vada a cena con il gruppo di Leonardo, la Loggia del Cinghiale e che sulla stessa scriva un racconto.

Nasce così il pamphlet “Capodanno del Cinghiale”, che viene inserito in una raccolta di gialli degli autori di Sellerio dal titolo “Capodanno in giallo”. Ora lo stesso racconto diventa una puntata della serie in onda su Sky Cinema Uno, e lunedì 16 gennaio sarà in prima visione alle 21.15.

La Loggia nasce a Follonica nel 2001 per volontà di quattro amici, Leonardo Bottoni, Andrea Paletti, Emiliano Bernardini e Riccardo Cinelli. Si tratta di una associazione «ludico, infamante, ricreativa», e oltre ai quattro “Cinghiali reali” ne fanno parte una cinquantina di uomini, non solo follonichesi, suddivisi in vari gradi di appartenenza alla Loggia, Principi, Striati, Nido: la loro classificazione deriva dalla partecipazione al più importante appuntamento del gruppo. Si tratta delle due cene annuali che l'associazione organizza a Follonica, spesso in costume: prima tappa bar Impero, seconda il locale Chattanooga. Al grido di “Maremma amara” i cinquanta goliardi giovani, o meno giovani, se ne vanno in giro per la città, facendo divertire tutti quelli che li incontrano e quando si trovano di fronte ad un bancone non disprezzano del buon vino. Malvaldi ha assaporato un po’ di questa maremmanità e l’ha trasferita nel suo racconto dove figurano oltre a Chiezzi, anche due fondatori della Loggia.

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