Il Tirreno

Grosseto

«Voglio che l’ente sia utile ai cittadini»

di Gabriele Baldanzi
«Voglio che l’ente sia utile ai cittadini»

Parla Antonfrancesco Vivarelli Colonna neo eletto alla presidenza Teglia verso la poltrona di vice. Bellumori: «A disposizione per la zona sud»

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GROSSETO. Da ieri a palazzo Aldobrandeschi c’è un nuovo inquilino. Si chiude un'epoca, se ne apre una nuova. Le questioni più delicate saranno ancora una volta il bilancio e il riassetto delle funzioni, dopo i tagli della Delrio e la retromarcia sulla soppressione dell'ente, conseguente alla bocciatura del referendum. «Ci sarà bisogno di un continuo monitoraggio - spiega il neopresidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna - e sarà questo il terreno su cui misurare l’azione di governo. La questione più complessa è l’incrocio competenze/risorse. Ci metterò la testa da subito e spero di avvalermi della collaborazione di tutto il consiglio, al di là delle appartenenze».

Il grande cactus. Il presidente, a margine delle dichiarazioni ufficiali, non si sottrae ad alcune battute. «Quando divenni sindaco - scherza - Bonifazi mi regalò una piantina, un cactus. Oggi, a distanza di sette mesi, posso dire che quel messaggio è arrivato, chiaro, al destinatario. Peraltro, quello era un piccolo cactus... Ecco, la Provincia penso sia un cactus più grande, ancor più spinoso, ma le sfide ci piacciono. Vediamo quali strumenti abbiamo e come possiamo rendere l’ente il più utile possibile ai cittadini».

Coerenza e deleghe. «Ho votato no al referendum che prevedeva la soppressione delle Province e ho fatto quella battaglia con impegno - prosegue Vivarelli Colonna - perché credo profondamente nell’istituzione Provincia, nella sua utilità. Soprattutto quella di Grosseto, territorio esteso, articolato, scarsamente popolato, deve avere un coordinamento sovra-comunale è fondamentale». Il nuovo ruolo permetterà a Vivarelli di avere un doppio canale nel complesso dialogo con Regione Toscana e Governo. «La Provincia, lo ripeto, è l’unico ente di area vasta che mi preme. Non solo che viva ma che prosperi. Quindi il mio impegno sarà quello di ridare dignità, valore e contenuto alla Provincia di Grosseto. Mi auguro di trovare collaborazione nel centrosinistra; sto pensando alla possibilità di assegnare deleghe anche ai consiglieri dell’altra lista».

Consenso trasversale. Vivarelli Colonna - che in conferenza stampa sedeva accanto al segretario Emilio Ubaldino - ha evidenziato anche la trasversalità del suo consenso: «Non credevo di arrivare così vicino a Farnetani per numero di voti singoli. È finita 150 a 122. Mi hanno scelto anche consiglieri di Comuni più piccoli che non sono di centrodestra. Li ringrazio per la fiducia. Noi governiamo solo in 5 Comuni su 28...».

Il vicepresidente. «Sul mio braccio destro l’unica cosa che posso dirvi è che non sarà di Grosseto», conclude Vivarelli Colonna. Qualcuno accenna a Luigi Bellumori, il consigliere in assoluto più votato con 9.655 voti ponderati. «È una scelta difficile...», precisa il neopresidente. E allora, per esclusione, esce il nome di Luca Teglia (Orbetello, Forza Italia). «Vedremo nei prossimi giorni». Ma la sensazione è che il favorito sia proprio lui.

Parla Luigi Bellumori. Il primo assoluto degli eletti affida a una breve nota il suo commento sul voto. «Mi dispiace per Giancarlo Farnetani - scrive il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori - il cui risultato e le dinamiche che lo hanno determinato, dovranno essere nei prossimi giorni oggetto di approfondimento e discussione. Alla luce del risultato conseguito, rivolgo l’augurio di buon lavoro ad Antofrancesco Vivarelli Colonna. Saremo leali e mi metto da subito a disposizione per le questioni della zona sud, del quale mi sento espressione e riferimento. Ringrazio infine, e non certo per circostanza, il presidente facente funzione Andrea Benini e tutto il consiglio provinciale uscente per il lavoro svolto».

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