Gioco
«Voglio che l’ente sia utile ai cittadini»
Parla Antonfrancesco Vivarelli Colonna neo eletto alla presidenza Teglia verso la poltrona di vice. Bellumori: «A disposizione per la zona sud»
GROSSETO. Da ieri a palazzo Aldobrandeschi c’è un nuovo inquilino. Si chiude un'epoca, se ne apre una nuova. Le questioni più delicate saranno ancora una volta il bilancio e il riassetto delle funzioni, dopo i tagli della Delrio e la retromarcia sulla soppressione dell'ente, conseguente alla bocciatura del referendum. «Ci sarà bisogno di un continuo monitoraggio - spiega il neopresidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna - e sarà questo il terreno su cui misurare l’azione di governo. La questione più complessa è l’incrocio competenze/risorse. Ci metterò la testa da subito e spero di avvalermi della collaborazione di tutto il consiglio, al di là delle appartenenze».
Il grande cactus. Il presidente, a margine delle dichiarazioni ufficiali, non si sottrae ad alcune battute. «Quando divenni sindaco - scherza - Bonifazi mi regalò una piantina, un cactus. Oggi, a distanza di sette mesi, posso dire che quel messaggio è arrivato, chiaro, al destinatario. Peraltro, quello era un piccolo cactus... Ecco, la Provincia penso sia un cactus più grande, ancor più spinoso, ma le sfide ci piacciono. Vediamo quali strumenti abbiamo e come possiamo rendere l’ente il più utile possibile ai cittadini».
Coerenza e deleghe. «Ho votato no al referendum che prevedeva la soppressione delle Province e ho fatto quella battaglia con impegno - prosegue Vivarelli Colonna - perché credo profondamente nell’istituzione Provincia, nella sua utilità. Soprattutto quella di Grosseto, territorio esteso, articolato, scarsamente popolato, deve avere un coordinamento sovra-comunale è fondamentale». Il nuovo ruolo permetterà a Vivarelli di avere un doppio canale nel complesso dialogo con Regione Toscana e Governo. «La Provincia, lo ripeto, è l’unico ente di area vasta che mi preme. Non solo che viva ma che prosperi. Quindi il mio impegno sarà quello di ridare dignità, valore e contenuto alla Provincia di Grosseto. Mi auguro di trovare collaborazione nel centrosinistra; sto pensando alla possibilità di assegnare deleghe anche ai consiglieri dell’altra lista».
Consenso trasversale. Vivarelli Colonna - che in conferenza stampa sedeva accanto al segretario Emilio Ubaldino - ha evidenziato anche la trasversalità del suo consenso: «Non credevo di arrivare così vicino a Farnetani per numero di voti singoli. È finita 150 a 122. Mi hanno scelto anche consiglieri di Comuni più piccoli che non sono di centrodestra. Li ringrazio per la fiducia. Noi governiamo solo in 5 Comuni su 28...».
Il vicepresidente. «Sul mio braccio destro l’unica cosa che posso dirvi è che non sarà di Grosseto», conclude Vivarelli Colonna. Qualcuno accenna a Luigi Bellumori, il consigliere in assoluto più votato con 9.655 voti ponderati. «È una scelta difficile...», precisa il neopresidente. E allora, per esclusione, esce il nome di Luca Teglia (Orbetello, Forza Italia). «Vedremo nei prossimi giorni». Ma la sensazione è che il favorito sia proprio lui.
Parla Luigi Bellumori. Il primo assoluto degli eletti affida a una breve nota il suo commento sul voto. «Mi dispiace per Giancarlo Farnetani - scrive il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori - il cui risultato e le dinamiche che lo hanno determinato, dovranno essere nei prossimi giorni oggetto di approfondimento e discussione. Alla luce del risultato conseguito, rivolgo l’augurio di buon lavoro ad Antofrancesco Vivarelli Colonna. Saremo leali e mi metto da subito a disposizione per le questioni della zona sud, del quale mi sento espressione e riferimento. Ringrazio infine, e non certo per circostanza, il presidente facente funzione Andrea Benini e tutto il consiglio provinciale uscente per il lavoro svolto».
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