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Aiuto, il rione 167 Ovest sta morendo

Aiuto, il rione 167 Ovest sta morendo

Follonica: ennesimo appello dei residenti al Comune, manca anche una farmacia. Interrogazione di Fi

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FOLLONICA. Non c’è più il supermercato e non c’è una farmacia: i residenti della 167 Ovest chiedono all’amministrazione comunale di intervenire prima che dal rione spariscano tutti i servizi.

Da mesi i residenti del quartiere alle porte di Follonica lamentano la mancanza di un market dopo la chiusura del Todis nel centro commerciale di via Nenni. Manca anche una farmacia, nonostante moltissimi follonichesi abbiano richiesto il servizio; e poi non c’è un bancomat, e dalla scorsa primavera non c’è più neppure il mercato settimanale del venerdì.

Il quartiere è uno dei più popolati della città: nato circa 40 anni fa, è assai popoloso. A metà degli Anni Ottanta venne realizzato il centro commerciale che all’epoca accoglieva tante attività commerciali: adesso, con la chiusura del supermercato, i negozi che sono rimasti aperti sono in grande difficoltà.

Non sembra esserci soluzione, o comunque per ora non è stata trovata. I disagi non mancano e per questo da Forza Italia è stata protocollata ieri un’interrogazione al sindaco Andrea Benini per capire quali sono i progetti per la 167 Ovest.

Altra richiesta, convocare una commissione ad hoc. «Nel quartiere non ci sono servizi – dice a il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Pizzichi – non c’è una farmacia, da molto tempo richiesta dai residenti; non c’è uno sportello bancomat o un supermercato e il mercato settimanale del venerdì mattina si è ormai spostato nella zona del Parco Centrale – descrive Pizzichi – Come è noto, la chiusura del supermercato che era all’interno del centro commerciale costringe i residenti a spostarsi fino al centro della città per poter provvedere ai propri bisogni e questo comporta complicazioni soprattutto alle persone anziane. La chiusura del punto vendita ha influito poi in maniera negativa anche sulle attività commerciali della struttura di via Nenni. Quello che una volta era il centro dell’ntero quartiere – continua – oggi purtroppo sta svuotandosi ogni giorno di più, e i cittadini rimangono sprovvisti di servizi essenziali».

L’appello è quindi rivolto all’amministrazione comunale affinché intervenga per cercare di trovare una soluzione.

(p.v.)

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