La protesta
Le guardie forestali entrano nei vigili del fuoco
Grosseto, in otto entrano a far parte del corpo anti-incendi, ma la sede resterà ad Ansedonia. Il comandante: «Più uomini e mezzi per affrontare un’emergenza serissima»
GROSSETO. La rivoluzione è cominciata e il personale del Nos della guardia forestale, il nucleo operativo speciale della guardia forestale, quello che ha sede ad Ansedonia e che si occupa di antincendio boschivo, è passato sotto l’egida dei vigili del fuoco.
È questo quello che sta succedendo in tutta Italia dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 177 che di fatto ha “smantellato” la guardia forestale. Il personale non è certo stato mandato a casa, ma gli uomini della forestale sono entrati a far parte delle altre forze di soccorso, come i vigili del fuoco, o di quelle dell’ordine, come carabinieri, polizia e guardia di finanza. A Grosseto, le cose non cambieranno, se non per i “titoli” che assumeranno le ex guardie forestali.
A spiegare la prima fase della rivoluzione è stato il comandante dei vigili del fuoco Massimo Nazzareno Bonfatti che ha accolto gli otto forestali che sono di stanza ad Ansedonia e alla stazione di Massa Marittima. «Dal primo gennaio la Forestale ha passato le proprie competenze ai vigili del fuoco – spiega - e il personale sarà appunto impiegato per la lotta contro gli incendi boschivi e lo spegnimento aereo. Competenze che peraltro sono già dei forestali che dall’inizio dell’anno vestiranno la divisa dei vigili del fuoco e che ora stanno seguendo i corsi di formazione per integrare i due corpi».
Per i cittadini, comunque, non cambia nulla: al momento manca il decreto attuativo, e non è ancora stato definito ad esempio se il personale sarà trasferito al comando o se invece potrà restare nella sede di Ansedonia. «Con quello che è successo quest’estate - aggiunge il comandante dei vigili del fuoco - avere dei presidi lungo la costa per noi è importantissimo. L’indicazione comunque sembra andare nel senso del mantenimento delle caserme così come sono nella nostra provincia». Sono un ispettore antincendio, Massimo Bernardini, un capo reparto Piero Buccianti, un capo squadra Claudia Massa, e quattro vigili coordinatori: Alessia Adagio, Andrea Ceccarelli, Massimo Minichello, Mario Rezzonico e Claudio Scarinci ad essere passati dal nucleo speciale della guardia forestale ai vigili del fuoco.
Il loro lavoro, comunque, non sarà stravolto rispetto a quello che è stato fatto fino a ora. «Hanno una professionalità specifica - aggiunge Bonfatti - e con loro abbiamo già lavorato durante la scorsa estate quando abbiamo dovuto fronteggiare gli incendi boschivi sui quali non abbiamo competenza. Integrare i due settori, in questo senso, sarà una garanzia in più anche per i cittadini che sapranno di poter contare su personale formato per affrontare l’emergenza».
Mancano ancora i decreti attuativi del recente decreto legislativo che nelle scorse settimane ha fatto storcere la bocca a più di un agente della guardia forestale. «Quando l’iter di legge sarà concluso probabilmente verranno passati ai vigili del fuoco così come alle altre forze dell’ordine che ingloberanno i forestali - aggiunge il comandante dei vigili del fuoco - anche i mezzi a loro disposizione. Nei fatti cambia poco, quindi. Cambieranno le insegne e ci sarà, a disposizione del nostro comando, personale ancora più qualificato, soprattutto quando l’emergenza riguarderà l’antincendio boschivo che sulla costa e nell’interno hanno sempre creato a tutti grandi difficoltà».
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