La protesta
Dormono sulle panchine Trovato un posto in albergo
ORBETELLO. Emergenza senza tetto anche a Orbetello. Il grande freddo che in questi giorni ha investito la Maremma crea disagi soprattutto a chi non ha una casa in cui ripararsi dal freddo della notte....
ORBETELLO. Emergenza senza tetto anche a Orbetello. Il grande freddo che in questi giorni ha investito la Maremma crea disagi soprattutto a chi non ha una casa in cui ripararsi dal freddo della notte. La necessità di trovare una sistemazione a chi trascorre le sue notti su una panchina si è presentata anche a Orbetello.
I primi a segnalare il bisogno di trovare un riparo a due persone che non hanno fissa dimora sono stati alcuni commercianti che, avendo visto queste due uomini girovagare al freddo, hanno lanciato un appello sui social network in modo da poter dare inizio al passaparola. Il sistema ha in effetti funzionato e l’appello lanciato da Luciana Ricci Bergamo è stato raccolto. A uno dei due senza tetto, grazie alla generosità dei commercianti lagunari, è stato trovato un posto in un albergo di Neghelli. I commercianti si sono dati da fare e facendo una colletta gli hanno permesso di stare al caldo almeno fino a oggi.
«Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato - dice Luciana - i miei amici e i miei colleghi commercianti, senza i quali non sarei riuscita a risolvere la situazione. Un grazie anche all’assessore Roberto Berardi, non solo assessore ma uomo di cuore».
Il clochard è conosciuto a Orbetello come una persona garbata, mite e discreta. Ha 53 anni è di origine tedesca e sembra, da quello che sono riusciti a sapere i commercianti e da quello che scrive sui social chi ha avuto modo di conoscerlo, che abbia perso il lavoro e di conseguenza anche la casa non potendo più pagare l’affitto. Della situazione si sono interessati quindi anche il Comune di Orbetello e i servizi sociali. Il Comune purtroppo non ha la possibilità di intervenire direttamente nemmeno come servizio di protezione civile. «L’unica cosa che possiamo fare - dice Berardi - è essere in contatto costantemente con la Asl e segnalare le situazioni che monitoriamo attraverso la polizia municipale che tiene sotto controllo la presenza di queste persone in difficoltà«. Il Comune, anche grazie a Chiara Piccini, vice sindaca con delega alle politiche sociali, cercherà nei prossimi giorni, confrontandosi con l’ufficio anagrafe di far ottenere al senza tetto la residenza nella casa comunale in modo così di aver diritto al medico di base. Rimane ovviamente da risolvere il problema di dove farlo dormire da lunedì.
«Insieme a Piccini e Stefano Covitto (assessore al patrimonio) - continua Berardi - cercheremo di affrontare questo problema delle emergenze in modo da essere pronti quando si verificano. Stiamo pensando a varie soluzioni di cui discuteremo anche con i servizi sociali con cui vogliamo avere una collaborazione fattiva». La preoccupazione c’era poi anche per un quarantenne che era al freddo ma che al momento si trova al pronto soccorso dove riceve già delle cure.
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