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Le Porte, la discarica costa al municipio 200.000 euro
ISOLA DEL GIGLIO. La discarica de Le Porte all’isola del Giglio continua ad essere agli onori della cronaca. La mancata bonifica della discarica è costata al Comune una sanzione di 200.000 euro a...
ISOLA DEL GIGLIO. La discarica de Le Porte all’isola del Giglio continua ad essere agli onori della cronaca. La mancata bonifica della discarica è costata al Comune una sanzione di 200.000 euro a semestre. Ora Progetto Giglio lancia l’allarme: «Lo Stato tratterrà dai fondi riservati al nostro Comune l’importo dello sanzione con pesantissimi riflessi sul bilancio comunale e sulle nostre tasche».
Progetto Giglio ricorda che «negli ultimi giorni dell’anno i siti online hanno pubblicato un comunicato del ministero dell’ambiente nel quale il ministro Gian Luca Galletti nominava commissario unico per le discariche abusive il generale di Brigata Donato Monaco del Corpo Forestale dello Stato, cittadino onorario del Giglio».
Il commissario è stato nominato in quanto sono decorsi i termini previsti per le bonifiche e quindi i progetti sono stati commissariati. «È inutile dire che – commenta Progetto Giglio – il nostro è un triste primato e per la Regione Toscana una grande e dolorosa sconfitta, nonostante l’impegno della Regione per evitarlo e alla quale non era mai successo di perdere un finanziamento europeo a fondo perduto di 3 milioni di euro. Il progetto era completamente finanziato».
Il Governo ha messo in atto un sistema di rivalsa delle sanzioni pecuniarie che prevede un meccanismo di compensazione con i trasferimenti che lo Stato dovrà effettuare in favore delle amministrazioni che sono state sanzionate. «La rivalsa - continuano gli esponenti di Progetto Giglio - era stata congelata per 90 giorni a maggio, ma alla fine di novembre il ministero dell’economia e delle finanze ha ripresentato il conto alle varie Regioni. Trattenere l’importo delle sanzioni vuol dire penalizzare moltissimo un Comune come il Giglio».
Il sindaco Sergio Ortelli, ha sempre sostenuto che la perdita del finanziamento sia imputabile al fatto che «in quel periodo l’isola stava affrontando una grande emergenza che spesso molti dimenticano – E cioè il naufragio della Costa Concordia». Così Ortelli ha manifestato l’intenzione di chiedere alla Costa i danni anche per questo: seguire il post Concordia ha impegnato il Comune a tal punto che non è stato possibile pensare ad altro. Il sindaco ha comunque un dialogo aperto col ministero dell'ambiente. (i.a.)
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