La protesta
Caso caldaie: altolà di Lamioni sulla gestione “area vasta”
GROSSETO. «Non vorranno mica farci credere che si possa parlare di economia di area vasta sulle revisioni delle caldaie? Allora fra un anno ci sarà il gestore unico per il gonfiaggio delle gomme? Per...
GROSSETO. «Non vorranno mica farci credere che si possa parlare di economia di area vasta sulle revisioni delle caldaie? Allora fra un anno ci sarà il gestore unico per il gonfiaggio delle gomme? Per la pulizia dei vetri? Arriveremo al gestore unico per la toelettatura dei cani?».
Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato Grosseto, usa il sarcasmo ma l’argomento non è certo di quelli da ridere. Come noto la Regione ha di recente preso in mano la gestione delle revisioni delle caldaie e ha affidato il servizio alla senese Apea. Per l’intera provincia un mancato guadagno di quasi un milione di euro.
«È assolutamente inaccettabile l’idea che la Provincia di Grosseto sarà l’unica a dover affidare a un soggetto terzo la revisione – dice il presidente di Confartigianato – Contiamo che la Regione risolva immediatamente la situazione perché i probabili 990.000 euro che i maremmani devono pagare per la revisione devono restare in Maremma».
Lamioni mette in guardia: guai a lagnarsi quando è troppo tardi: il momento di agire è ora. «Vediamo se questa terra ha gli attributi o sa solo piangersi addosso quando i problemi sono arrivati. Abbiamo un anno di tempo per contrastare questa scelta scellerata».
L’alternativa? Trovarsi con un’altra area vasta «e allora – dice Lamioni – andremo a lamentarci per la cattiva gestione, così come avviene oggi per i rifiuti, per la sanità, per i trasporti».
Per il numero uno di Confartigianato «bisogna che la Regione torni indietro. Tutte le volte che la Regione fa scelte di area vasta le motiva con “risparmi da economie di area vasta”, salvo però che poi si spende molto di più». (f.f.)
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