Toscana
Cerulli “lancia” Priscilla Schiano come suo erede
L’anno in corso è l’ultimo che vede in carica l’attuale sindaco «Ogni anticipazione è precoce, ma vedo bene la mia vice»
MONBTE ARGENTARIO. L’inizio del nuovo sarà, amministrativamente parlando, l’ultimo della giunta guidata da Arturo Cerulli. Il mandato scadrà nel 2018, ma quest’anno le manovre che porteranno alle prossime elezioni amministrative si faranno concrete e le nuove liste inizieranno a delinearsi, presumibilmente già dalla prossima estate.
Il mandato di Cerulli però, essendo questo il secondo, non potrà essere rinnovato per legge. Ecco dunque che, in ogni caso, uscirà dalle prossime urne un nuovo sindaco, anche se la squadra dell’attuale maggioranza potrebbe non subire grosse modifiche. Chi sarà il successore di Cerulli? «È ancora presto per fare anticipazioni - puntualizza lui - manca ancora un anno e mezzo. L’ipotesi più accredita come prossimo capolista potrebbe però essere quella di Priscilla Schiano, in continuità con i miei due mandati. Ancora non è stato stabilito nulla ed è un discorso lontano, se ne potrà parlare seriamente solo dopo l’estate. L’idea è quella di una riconferma dell’attuale squadra quindi lei, in quanto vicesindaco, sarebbe colei che ha maggiori titoli per dare continuità. Annunciare troppo presto però è sinonimo di bruciare una candidatura, visto che ancora c’è un anno di lavoro davanti a noi. Quindi preferiamo ancora governare un anno serenamente e poi a fine estate parleremo del nuovo corso. Si tratta solo di un’ipotesi plausibile». Tra gli altri schieramenti cosa vede? «Da avversario auspico che ci siano parecchi candidati - scherza il sindaco - Altrimenti devono avere la capacità di stare tutti insieme, cosa mai facile. Ognuno ha le proprie aspettative, non so se riusciranno a mettere insieme tutti il proprio pensiero, tra il Pd e gli altri. Poi c’è anche il Movimento 5 Stelle, ma non so se riusciranno a fare una lista, anche se l’Argentario potrebbe essere maturo com’è successo a Orbetello lo scorso anno». E Cerulli cosa farà? «Molto dipenderà da chi sarà il candidato, in linea di massima non ho tirato i remi in barca, ci sono ancora. Non vorrei chiudere il mandato in dismissione, dovrei far parte attiva di chi deciderà anche la lista del prossimo anno. Il mio ruolo non dovrà fare ombra a nessuno, ma non ho nessuna voglia di smettere anche perché ci sono discorsi ancora aperti che non possono essere chiusi adesso. Il più importante è quello dell’Aeronautica: adesso abbiamo messo le basi, ma sarà il prossimo sindaco a dover portare avanti la cosa». Qualche aspirazione anche fuori dall’Argentario? «La mia aspirazione è quella di fare il nonno anche perché mi sento molto distante dalla politica nazionale, al di là della nostra collocazione di centrodestra, ma continuo a definire la nostra lista prettamente civica e autonoma dal resto del mondo».
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