Gioco
Autostrada Tirrenica, la Regione accelera sull’iter
Il viceministro Nencini annuncia la convocazione della conferenza dei servizi entro fine gennaio. La rabbia dei sindaci
GROSSETO. I sindaci lo hanno saputo a metà pomeriggio, quando è arrivata un’email dalla Regione Toscana per convocarli mercoledì prossimo a Firenze. Ma il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini lo aveva già annunciato da alcune ore: «entro questo mese di gennaio convocheremo la conferenza dei servizi sulla Tirrenica». Un’accelerata, favorita dal via libera dall’Unione Europea ora che ha ottenuto le spiegazioni richieste sulla proroga delle concessioni, che dimostra come quest’opera per il governo abbia «un valore prioritario per la viabilità del Centro Italia», per usare le parole di Nencini.
«Il tratto da Civitavecchia a Tarquinia e già completato – continua il viceministro – quello che abbiamo chiesto è di ripartire ora con i lavori da nord, da Livorno, e quindi dare il segno che la Tirrenica non ha i suoi lavori compiuti soltanto da una parte, il tratto laziale, ma a questo punto diventa prioritario il tratto toscano verso Grosseto».
Da qui la decisione di convocare entro la fine di gennaio la conferenza dei servizi sull’ultimo tracciato presentato. Sarà quella la sede per «portare alla luce i nodi da sciogliere», conclude Nencini.
Nodi come il tracciato nei lotti 4 e 5b, il pedaggio, la viabilità alternativa. Gli stessi che secondo i sindaci compresi da Grosseto a Capalbio sono, ad oggi, impossibili da sciogliere.
«L’annuncio di Nencini di convocare la conferenza dei servizi per la realizzazione dell’autostrada tirrenica è una notizia tragica per la Maremma» dice il sindaco grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Un atto d'imperio – dice –. L’ennesima dimostrazione di sordità alle esigenze dei territori».
Vivarelli Colonna ribadisce non solo la sua contrarietà al tracciato, ma anche quella della popolazione. «Una viabilità fatta per chi transita sul territorio ma non per chi lo vive» la definisce. «Non siamo ideologicamente contrari all’autostrada ma siamo persone ragionevoli – conclude il sindaco grossetano –. E in questo progetto di ragionevole non c’è nulla. Combatteremo con tutti o mezzi e in tutte le sedi deputate per portare le nostre ragioni e impedire la realizzazione di questo tracciato».
Battaglia l’ha già annunciata a suo tempo anche il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che ha raggruppato sette dipendenti degli uffici tra architetti, geometri e ingegneri per mettere insieme le osservazioni tecniche da presentare al progetto. Il termine per la presentazione da parte dei Comuni scade martedì 10 gennaio e Casamenti assicura che tutto sarà pronto per quella data.
«Ripeto, per noi la questione tracciato Tirrenica è chiusa – dice – con le nostre osservazioni ribadiremo la nostra contrarietà più assoluta».
Per il tracciato com’è stato presentato, ma anche per lo spettro di un pedaggio nella zona sud. «I residenti, per raggiungere il capoluogo della propria provincia, dovranno pagare un pedaggio salato e questo è inaccettabile».
Sulla stessa linea d’onda il collega di Capalbio, Luigi Bellumori, che, ricordando come la procedura di Via sul progetto non terminerà prima del 31 gennaio, dà anche una lettura politica: «Su questa vicenda del corridoio Tirrenico oltreché mancare le risorse per la realizzazione, è assente la chiarezza progettuale oltreché intellettuale della società Sat, dei politici di turno e della Regione Toscana quale ente di garanzia».
I quattro Comuni sud interessati (Grosseto, Orbetello, Magliano e Capalbio) si ritroveranno oggi per una riunione politica sulla questione, intenti a trovare una strada comune per opporsi a questo progetto. Ma intanto critiche rivolte a Nencini arrivano anche dalle altre forze politiche maremmane. «Nencini o non sa di cosa parla o è in malafede – dicono in una nota congiunta Marco Sabatini di Sinistra Italiana Grosseto e Donatella Becattini e Andrea Ghilarducci Sinistra Italiana Livorno –. Il suo comportamento è ingiustificabile».
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