Gioco
Salasso bollini, Forza Italia chiede ribassi
Mugnai: «La revisione degli impianti domestici a gas costa troppo, e noi vogliamo capire il perché»
GROSSETO. Anche la Lega Nord interviene a sostegno delle ragioni del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sulle nuove modalità di controllo degli impianti termici imposte dalla Regione, che sottraggono soldi e lavoro alla provincia di Grosseto e in particolare al comune capoluogo.
«Il contributo dovuto per il bollino potrà superare anche i 20 euro a partire dal 2019», dichiara il consigliere regionale della Lega Nord Marco Casucci, che poi precisa: «Così è stabilito, in un burocratese ermetico, dal comma 3 dell’articolo 26 della legge 85/2016. Tutto dipenderà dal grado di efficienza della costituenda Agenzia regionale per l’energia. Ecco perché noi non ci fidiamo e abbiamo avversato, sia in aula che fuori, questa legge regionale».
Sulla questione interviene anche Emanuele Canepa, commissario della Lega Nord a Grosseto: «Abbiamo contestato aspramente la finta abolizione delle province prima e l’accentramento del potere nelle mani della Regione poi. Questo colpo di spugna ai danni di Grosseto evidenzia di nuovo le vere ragioni di questo riordino forzato: fare cassa accentrando il potere decisionale nelle mani della Regione, a danno delle autonomie locali. Dispiace che a questo gioco si prestino esponenti del territorio come Leonardo Marras».
Ma Enrico Rossi e Leonardo Marras sono nel mirino anche di Forza Italia, che ha presentato un’interrogazione per conoscere i criteri secondo i quali sono state suddivise e accorpate le province toscane per la nuova gestione della caldaie. «La Regione - spiega Stefano Mugnai, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale e coordinatore del partito in Toscana - si avvarrà del sistema delle società energetiche provinciali acquisite dalla stessa Regione. Un vero terremoto che ha colto di sorpresa sia le aziende del settore che gli enti locali. È il solito modo di fare della Sinistra, abituata a comandare senza concertazione alcuna. La Regione ha legiferato su un tema delicato senza consultare gli enti locali, ha spostato risorse e ridistribuito poteri senza confrontarsi con i soggetti coinvolti, suscitando enormi perplessità e prevedibili polemiche. Ora vogliamo avere delucidazioni sulle scelte compiute e abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo anche di rivedere il salasso che ricade sulle tasche dei cittadini con il bollino». (g.b.)
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