Gioco
Mezzo milione di euro dalla tassa di soggiorno
La presenza di turisti non è diminuita nel golfo rispetto all’anno scorso Anche il settore edile ha ripreso a girare: a Follonica si torna a costruire
FOLLONICA. Nel 2016 il turismo ha portato nelle casse comunali circa 500.000 euro: non solo, si torna a costruire con un incremento degli oneri di urbanizzazione.
Le notizie che arrivano dal settore tributi del municipio sono positive: dopo anni di stallo nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni il Comune torna a incassare denaro proveniente dalle istanze relative all’edilizia, passando dal mezzo milione di euro del 2015 a 780.000 euro del 2016. Un importante passo in avanti visto che, con i fondi provenienti dagli oneri di urbanizzazione, gli enti municipali possono fare investimenti su nuove opere o prevedere manutenzioni dell’esistente. Certo ancora la situazione non è quella del passato, quando gli incassi del Comune di Follonica relativi a questa voce superavano di poco il milione di euro, ma già un incremento del 25% è da considerarsi in modo più che positivo. «Questo dato offre letture economiche importanti - spiega l’assessore al bilancio Alberto Alosi - non vogliamo sbilanciarci dicendo che siamo fuori dalla crisi del mercato edilizio, ma certamente dobbiamo ammettere che alcuni segni di ripresa sono percepibili con chiarezza». Anche gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, tassa che viene versata da tutti coloro che trascorrono giorni a Follonica in hotel, villaggi o strutture ricettive di diversa tipologia, hanno segnato un risultato confortante per il municipio, si tratta di quasi 500.000 euro. «È circa la stessa cifra dell’anno scorso - dice l'assessore al bilancio Alberto Aloisi - Il 2015 era stato un anno di crescita significativa dell’imposta, che corrispondeva a un aumento del flusso turistico nella città di Follonica. Nel 2016 il dato si è di fatto consolidato e questo ci offre spunti per capire, già da adesso e quindi senza dati ufficiali, che anche il turismo nel 2016, rispetto al 2015, probabilmente non avrà avuto impennate ma neanche decrementi preoccupanti». Un altro elemento che emerge dalla tassa è relativo ai mesi in cui si nota maggiore afflusso turistico: si confermano luglio e agosto come periodi di maggior affluenza mentre giugno perde presenze, compensate in altri periodi di anno. «Quello che dobbiamo fare, come amministrazione, è cogliere gli elementi positivi di questi due flussi finanziari, cercando uno stimolo per nuove opportunità e assecondando i piccoli slanci di ripresa - dice Aloisi - Ovviamente il movimento dei dati non implica che fattivamente gli operatori economici e le famiglie possano percepire un miglioramento, ma quando i dati si muovono vuol dire che in realtà qualcosa di positivo sta accadendo: noi cercheremo di assecondare questo timido trend con ottimismo e impegno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
