Gioco
Un gelido tuffo per rigenerarsi verso il futuro
A Castiglione della Pescaia e Follonica il tradizionale bagno di una cinquantina di temerari. Tra di loro anche una bimba
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E c’è chi nel nuovo anno si è tuffato, in senso letterale. Due gruppi di temerari, a Castiglione della Pescaia e a Follonica, hanno sfidato la temperatura gelida del mare e, ieri mattina, hanno salutato il 2017 con un bagno più che refrigerante.
A Castiglione della Pescaia come accade da sei anni, verso le 11,30 centinaia di persone si sono radunate di fronte all’ex bagno Marystella per vedere dal vivo i trenta coraggiosi che si sono tuffati nel mare dichiarato “più bello d’Italia”. Fra di loro anche una bambina.
La giornata non ha regalato condizioni molto favorevoli. La nottata di Capodanno aveva fatto registrare una temperatura sotto lo zero, e anche ieri mattina l’aria non superava i 9 gradi. Il leggero vento ha reso ancor più complicato per i partecipanti entrare in acqua, con la temperatura anche in questo caso sui 15-16 gradi.
Come detto, però, i soliti affezionati di una tradizione che rende comunque orgogliosi i partecipanti, si sono fatti coraggio. Dopo la classica foto di rito (ci sono stati anche alcuni ritardatari, ma che si sono poi buttati in solitaria), la corsa sfrenata verso il mare, liscio come una tavola ma davvero gelido. Il tempo per un tuffo veloce, e praticamente tutti hanno fatto retromarcia.
La prova è stata superata, ma le facce dei bagnanti d’inverno questa volta erano davvero tirate. «L’acqua è fredda marmata», hanno detto in molti a denti stretti recuperando subito asciugamani e accappatoi, e cercando poi qualcosa di caldo da bere, rigenerante, offerto dal bar Skipper. Ad applaudirli anche il sindaco Giancarlo Farnetani.
A Follonica il tuffo di Capodanno è arrivato alla terza edizione, organizzato dal comitato locale della Croce Rossa che di mare se ne intende. Il salvataggio in acqua è infatti settore storico della Cri follonichese, da anni punto di riferimento della direzione centrale e regionale della Croce Rossa Italiana.
Il tuffo di Capodanno è stato oragnizzato con la collaborazione della guardia costiera, della Società nazionale salvamento, del Comune di Follonica e della Coop e si è tenuto davanti al bar Pagni, sulla spiaggia cittadina.
Una ventina di persone, tolti i cappotti e indossati i costumi – una signora addirittura in bikini – e, impavidi, si sono tuffati nelle acque gelide e limpidissime del Golfo, circondate da una coreografia mozzafiato di isole, dallo scoglio dello Sparviero all’Elba a Cerboli, Palmaiola, “abbracciate” da Punta Ala da un lato e dal promontorio di Piombino dall’altro. Anche qui temperatura proibitiva e venticello birichino che ha rischiato di congelare le pallide membra.
In prima linea, come in tutte le attività della Croce Rossa di Follonica, il presidente Giorgio Lolini.
Sui volti di tutti, però, tra labbra paonazze e nasi arrossati, anche grandi sorrisi per un evento che la Croce Rossa spera sia di buon auspicio per il nuovo anno.
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