La protesta
Va a fuoco la capanna della Natività
Porto S. Stefano: provvidenziale l’intervento di un residente, mistero sulle cause. Don Sandro: «Il 6 gennaio ci saremo»
PORTO SANTO STEFANO. La capanna del presepe vivente è andata in fiamme e l’incendio ha provocato molta paura nel centro storico di Porto Santo Stefano.
Il rogo è divampato nella tarda serata di giovedì, intorno alle 22 e, in breve tempo, ha avvolto la casetta di paglia posizionata accanto alla scalinata di via del Condotto: tra via del Giardino e la Fortezza Spagnola. Si tratta della piccola struttura, rivestita con paglia e balle di fieno, utilizzata per la rievocazione della Natività che, ormai da tradizione, anima ad ogni Natale il centro storico santostefanese.
Gli abitanti della zona, allarmati dalle fiamme, hanno subito chiamato i vigili del fuoco di Orbetello che, con il loro intervento, hanno spento le fiamme e hanno scongiurato il pericolo che incombeva sulle case vicine.
Il compito non è stato semplice, vista la conformazione della strada che non permetteva un facile accesso alla camionetta dei vigili del fuoco. Un residente della zona, Riccardo Alocci (che ha scattato la foto della casetta in fiamme), è anche riuscito a spostare uno scooter che si trovava vicino alla capanna. I danni sono stati così contenuti, anche se la paura che il fuoco arrivare alle zone adiacenti è stata tanta.
Non sono ancora chiare le cause che hanno dato origine alle fiamme. I vigili del fuoco e i carabinieri di Orbetello non hanno trovato segni di innesco o qualcosa che faccia pensare a un rogo appiccato volontariamente da qualcuno: le fiamme poi sono comparse in tarda serata ma non in piena notte. Non è da escludere, quindi, l’ipotesi accidentale, mentre non sono stati trovati neanche segni di corto circuito. Pare che il rogo sia partito dalle balle di fieno accanto alla capanna, che hanno poi intaccato il resto e gli l’arredi all’interno.
Per i lavori in via Vivarelli, quest’anno il presepe è stato leggermente spostato rispetto alla location tradizionale; la casetta della natività è stata sistemata accanto alla scalinata di via del Condotto, distante alcune decine di metri rispetto alla dislocazione degli anni passati.
La comunità e la parrocchia di Porto Santo Stefano sono dispiaciute. «Il presepe vivente ha sempre riscosso un grande successo – dice don Sandro Lusini – e con grande impegno e partecipazione dei cittadini che lo allestiscono e dei tantissimi che vengono a visitarlo. La parrocchia e gli organizzatori andranno avanti come da programma con la seconda rievocazione il giorno dell’Epifania: la capanna era ancora lì proprio per questo motivo».
Il presepe vivente di Porto Santo Stefano, dopo il primo evento del 26 dicembre, tornerà quindi il 6 gennaio tra i vicoli e le scalinate intorno alla Fortezza Spagnola: tra luci soffuse, musiche natalizie, voci narranti, e decine di figuranti.
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