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Mozione contro l’Ato unico regionale

SCARLINO. La mozione sull’Ato rifiuti passa anche a Scarlino, benché ci siano state discussioni durante il consiglio comunale. I nodi sono stati rappresentati da vecchie mozioni, presentate dall’oppos...

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SCARLINO. La mozione sull’Ato rifiuti passa anche a Scarlino, benché ci siano state discussioni durante il consiglio comunale. I nodi sono stati rappresentati da vecchie mozioni, presentate dall’opposizione, sempre inerenti l’ambito territoriale e bocciate allora dalla maggioranza, ma anche dalle voci che vogliono l’acquisizione di quote dell’inceneritore del Casone da parte di Sei Toscana. È stato quest’ultimo aspetto uno dei punti cardini nella mozione presentata dalla maggioranza scarlinese a seguito dell’inchiesta per corruzione che ha travolto l’Ato sud. Un documento letto dal capogruppo di Sinistra Italiana Paolo Rustici, con cui viene chiesta «una maggiore spinta verso il riciclo e la revisione dei contratti con le società che si occupano di rifiuti» e vengono ribaditi due concetti: il no all’Ato unico regionale ventilato dal governatore Enrico Rossi e «le preoccupazioni legate all'acquisizione di Sei Toscana di quote dell'inceneritore». Punti importanti, ma che non c’entrano nel complesso il problema secondo il capogruppo d’opposizione Monica Faenzi: «questa mozione scagiona la Regione che invece ha delle responsabilità: sia sulle nomine di queste figure, che sono politiche, sia sul mancato controllo». In questo senso, l’opposizione ha anche ricordato come già nel giugno 2015 avesse presentato una mozione insieme ai 5 Stelle con cui si facevano portavoce delle preoccupazioni sia della nuova realtà sia della gara d'affidamento poi finita al centro dell'inchiesta. Ma su queste vecchie mozioni, ha risposto l’assessore all’ambiente Luca Niccolini: «noi votammo contrario a quelle mozioni perché in una si chiedeva al sindaco di stralciare il contratto con Sei e a noi la cosa ci preoccupò perché si rischiava di aprire la strada a contenziosi con l’amministrazione con gravi ricadute sulle tasche dei cittadini». (a.f.)

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