Gioco
«Nuovo sindaco, stessi problemi»
Il bilancio di fine anno della civica d’opposizione è impietoso: conti ingessati e poca comunicazione
MASSA MARITTIMA. Il bilancio 2016? «Un anno incolore caratterizzato da un lento ma inesorabile decadimento». La bocciatura è netta per Fiorenzo Borelli, capogruppo del movimento Massa Comune, che in un lungo post affidato al sito istituzionale della civica affida le sue impressioni sui problemi cittadini che hanno caratterizzato questo anno che si sta avviando verso la conclusione. Anzi, lo sguardo del capogruppo si allarga su una fetta di tempo più larga: «i problemi che attanagliavano il paese tre anni fa sono immutati, anzi si sono aggravati» dice Borelli. E la scelta di questo arco di tempo non è casuale. Infatti, se «il 2016 va in archivio» altrettanto accade a «una bella fetta di questa legislatura».
Le prime considerazioni offerte dal capogruppo di Massa Comune sono quelle riferite al primo impatto di una persona che se ne va in giro per le strade del centro storico massetano. «Fatta eccezione di due mesi estivi le vie della città sono vuote, i negozi deserti ed alcuni in animo di chiudere - scrive Borelli nel suo post - Passi per il centro nelle ore di punta e se ti va bene incontri dieci persone. I giovani sono tutti ormai destinati ad andarsene e l’età media sale gradualmente. Alcuni giovani tentano di reagire con il proprio volontariato (vedi la nuova Pro Loco) ma il declino non si ferma. Tutto questo avviene nella più totale indifferenza di chi ci amministra». Già, l’amministrazione. Nel suo personale bilancio sull’anno in chiusura, da capogruppo d’opposizione Borelli porta l’attenzione su quelle che secondo lui sono state le carenze più significative da parte della giunta e del municipio massetano.
«L’amministrazione ha un bilancio ingessato, non si fanno manutenzioni, non si fanno investimenti se non con qualche contributo pubblico a fondo perduto; qualunque incidente di percorso ci mette in ginocchio - continua Borelli - Si prendono quei provvedimenti indifferibili, non si informa di quanto viene portato avanti, si porta in consiglio comunale solo ciò che è obbligatorio portare, si chiudono gli occhi davanti a tutto ciò che non è gradito». Problemi, secondo il capogruppo, anche nella macchina amministrativa. «Il ragioniere capo si è dimesso e ad oggi si è vivacchiato con sostituzioni a tempo con tutte le conseguenze del caso; l’ufficio edilizia privata si è dato un nuovo valido tecnico ma termina il proprio operato a fine anno. L’elenco delle lagnanze sarebbe lungo ma una in prima fila: siamo in mano ad un’amministrazione che per buonismo voglio definire incolore, il cui unico obiettivo pare essere arrivare alla fine del mandato». In conclusione, Borelli cerca di tirare le somme. «Buon per chi ci amministra e chi ci crede, le colpe di tutto ciò che è stato combinato negli ultimi venti anni risiedono negli atteggiamenti scellerati di Massa Comune - conclude il capogruppo - Ad abbundantiam in parallelo all'amministrazione ci sono tutte le società parallele e partecipate che sono o in chiusura per debiti, o sotto inchiesta per truffa o comunque in forte difficoltà economica e battono alle porte dei comuni chiedendo aiuti».
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