La protesta
Il grazie degli infermieri ai medici
Dopo la riorganizzazione gli operatori scrivono agli ex responsabili
CASTEL DEL PIANO. «Soltanto grazie. La parola è semplice, solare, dal latino “gratia” con i più svariati significati tra cui piacevolezza e non ultimo gratitudine e ringraziamento. Una parola comune che racchiude in sé molti sentimenti e qualità positive».
Gli infermieri di ambulanza del 118 scrivono ai loro medici di Grosseto una lettera di ringraziamento, dopo che dal 20 dicembre è nata la centrale unica del 118 che ha accorpato per adesso Grosseto e Siena con sede a Siena con la conseguenza che i medici di Grosseto non saranno più i diretti referenti degli infermieri di autoambulanza 118.
«Abbiamo scelto di scrivere questa lettera perché a parole ci è impossibile esprimere le emozioni – scrivono gli infermieri –. Nel 2003 nasce nella realtà grossetana l’ambulanza infermieristica (India derivante dall’alfabeto Icao) operativa sul territorio della Toscana dal 1999. Si tratta di un mezzo di soccorso avanzato il cui equipaggi è costituito da un infermiere, un autista soccorritore e due soccorritori di livello avanzato in cui il personale infermieristico in diretto contatto con medico di centrale 118, fornisce un percorso assistenziale appropriato, tempestivamente corrispondente al bisogno accertato dall’utente fino all’arrivo in Dea. Negli anni tale percorso assistenziale ha permesso il confronto, la collaborazione con il responsabile medico 118, dottor Robusto Biagioni, il dottor David Corsi e i nostri medici della centrale operstiva 118 di Grosseto, sviluppando una clinical competence altamente professionalizzante. Grazie a un lavoro di équipe e di un rapporto fondato sull’integrazione tra competenze con l’obiettivo comune di migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini in un quadro di equilibrio e rispetto dei ruoli (medico, infermieri e soccorritori)».
Gli infermieri ringraziano dunque Biagioni, Corsi e tutti i medici della centrale 118 di Grosseto «che – dicono – ci hanno permesso di creare sinergie fra le varie équipe costituitesi negli anni integrandone le competenze ottenendo un obiettivo non dato dalla semplice sommatoria dei risultati ottenibili dai singoli ma molto di più. Un’organizzazione del lavoro quale quella del team, oltre a far sentire tutti noi perfettamente integrati a partecipare attivamente a percorsi di formazione creando un coinvolgimento attivo e fattivo, ci ha permesso di lavorare assieme permettendoci di sperimentare nuovi modelli assistenziali, sostenendo positivamente i nostri interventi anche in situazioni pesanti particolarmente frustanti, creando un clima interno favorevole, aumentando la motivazione e la soddisfazione attraverso una condivisione di un metodo di lavoro vista come crescita professionale e personale. Grazie infinite a tutti da parte nostra per aver valorizzato competenze professionali, rispetto reciproco, comunicazione e ascolto, ingredienti fondamentali nel nostro kit di emergenza. I vostri infermieri di ambulanza». ( f.b.)
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