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MONTE ARGENTARIO

Da assegnare 2.500 mq di suolo pubblico

Da assegnare 2.500 mq di suolo pubblico

MONTE ARGENTARIO. Un totale di 2500 metri quadrati di suolo pubblico da assegnare. Tanti sono gli spazi presenti nei due paesi argentarini (1500 metri quadri a Porto Santo Stefano e 1000 a Porto...

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MONTE ARGENTARIO. Un totale di 2500 metri quadrati di suolo pubblico da assegnare. Tanti sono gli spazi presenti nei due paesi argentarini (1500 metri quadri a Porto Santo Stefano e 1000 a Porto Ercole) che saranno, una volta passato il regolamento in consiglio comunale, a disposizione dei cittadini.

Il regolamento urbanistico prevede che siano assegnati questi spazi nei due centri abitati: si tratta di aree utilizzate in precedenza come posti auto o parti di marciapiedi e via discorrendo. Il procedimento è già stato discusso e approvato nei giorni scorsi dalla commissione urbanistica. «Originariamente - spiega l’assessore all’urbanistica ed edilizia privata e pubblica Umberto Amato - avevamo pensato di fare un bando di gara, ma avremmo dovuto mettere tutti i 2500 metri quadrati di suolo per vedere chi fosse interessato. Invece abbiamo pensato di semplificare: le persone che saranno interessate a quello specifico suolo pubblico faranno domanda in Comune; questa sarà messa ad evidenza pubblica e, se ci sarà più di una persona interessata a quel dato spazio, si farà una gara per l’assegnazione con offerta del suolo pubblico. Se ci sarà una sola offerta ci atterremo alle tariffe della Tosap già presenti e assegneremo direttamente all’unica persona interessata».

Una pratica che aiuterà a migliorare l’offerta delle attività commerciali di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. «Si tratta proprio di suoli pubblici utili per i commercianti - puntualizza Amato - Ci sono tante zone che saranno assegnate, anche se non c’è un’ubicazione specifica visto che sono sparse per i due paesi. C’è possibilità che qualche parcheggio venga tolto: si parla soprattutto di spazi sui lungomari, oppure zone alla Pilarella di Porto Santo Stefano che possono essere utilizzate per le attività, ma ce ne sono tante altre sparse per i due paesi. Saranno messe a disposizione di chi vorrà sfruttare lo spazio in concessione per ampliare la propria attività commerciale e dare un servizio migliore. Il regolamento è già passato in commissione urbanistica. Ci sono state un paio di richieste da rivedere come la spazzatura, che andrà pagata a seconda del nuovo spazio unito a quello che già era presente all’interno delle attività commerciali».

Andrea Capitani

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