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Cittadinanza a Di Matteo «Una vittoria dei cittadini»
Parlano i promotori dell’onorificenza al magistrato nel mirino della mafia Dalle 108 firme alle decisione del consiglio comunale, tutte le tappe del percorso
GROSSETO. Nella seduta del 15 dicembre, il Consiglio comunale di Grosseto ha deliberato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al giudice Nino Di Matteo. «È un risultato – scrivono Patricia e Guido di Gennaro, del Comitato pro Di Matteo – che è arrivato sia grazie alla volontà dei cittadini, che hanno utilizzato per la prima volta lo strumento della proposta di deliberazione di iniziativa popolare, sia grazie all’appoggio delle autorità comunali che hanno deciso di promuovere formalmente la delibera».
L'iniziativa era partita a novembre 2015, quando un gruppo di cittadini aveva depositato in Comune due proposte di delibera di iniziativa popolare: una per il conferimento della cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo e l’altra per l'affissione di uno striscione di solidarietà nella facciata comunale. I firmatari sono stati 108.
La proposta di conferimento della cittadinanza onoraria è approdata in consiglio comunale attraverso una nota firmata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dal presidente del consiglio comunale Claudio Pacella e da tutti i capigruppo.
È stata presentata dall’assessore Luca Agresti che ha sottolineato l’importanza della delibera.Sono seguiti alcuni discorsi dei consiglieri.
Il primo a intervenire è stato il consigliere Emanuele Perugini (M5s) che ha parlato di un «momento importante per la cittadinanza».
Carlo De Martis (Lista Mascagni Sindaco) ha letto l’intercettazione a Totò Riina del 2013 in cui il boss mafioso esprimeva la volontà di uccidere il giudice Di Matteo.
Il consigliere Mario Lolini (Lega Nord) ha menzionato gli «evidenti sintomi di malavita organizzata che sta entrando nel nostro tessuto economico».
Lorenzo Mascagni (Pd) ha ringraziato «i cittadini che ci hanno dato lo stimolo a promuovere questa iniziativa».
«In qualità di promotori dell’iniziativa popolare – scrivono Patricia e Guido di Gennaro, del Comitato pro Di Matteoci – ci preme manifestare la nostra profonda soddisfazione e ringraziare tutte le persone che durante questo percorso, lungo oltre un anno, ci hanno appoggiato e incoraggiato. Per primo, tutti i firmatari, che hanno dedicato una parte del loro prezioso tempo per andare in Comune a dare un segno di solidarietà concreto. Poi, tutte le persone che, non potendo per diversi motivi andare a firmare, ci hanno comunque sostenuto. Infine, anche tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative di sensibilizzazione che abbiamo organizzato».
Con il voto unanime del Consiglio comunale, notano i due promotori, Grosseto è diventato il primo comune in Toscana a conferire la cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo.
«È nostra speranza – concludono – che, come è stato detto più volte durante la seduta, l'Amministrazione comunale si impegni sempre di più a contrastare i fenomeni di tipo mafioso e a promuovere la cultura della legalità a Grosseto».
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