Il Tirreno

Grosseto

Si nasconde sotto al letto dopo aver tentato il furto

di Pierluigi Sposato

Era stato scoperto dai proprietari rientrati in casa: spuntava un braccio Lasciato andare ma denunciato, è stato adesso condannato a sei mesi

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SANTA FIORA. Si era nascosto sotto al letto. Era entrato in casa, aveva rovistato nelle camere: improvvisamente i proprietari erano rientrati, lui era rimasto in trappola e aveva cercato scampo infilandosi lì sotto. Ma era rimasto visibile un braccio: e così era stato scoperto.

Non aveva preso niente Cherki Fadili, 60 anni, origini marocchine e residenza a Santa Fiora. Ed è stato infatti processato per tentato furto. E per questo reato è stato condannato dal giudice Gian Marco De Vincenzi: 6 mesi e 250 euro di multa. Il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva sollecitato 8 mesi. Di tutt’altro parere il difensore, Beatrice Spinosa, che aveva tra l’altro invocato la particolare tenuità del fatto, visto che la vicenda si era risolta con un niente di fatto. E che comunque ha preannunciato appello dopo che saranno depositate le motivazioni.

Il fatto risale al 26 novembre 2013. Quel mattino la proprietaria era uscita per andare a controllare il gregge insieme al veterinario, chiudendo la porta ma lasciando le chiavi attaccate sulla parete esterna. Questione di pochi minuti, poi la donna era rientrata ed era andata in camera da letto per aprire le finestre. Aveva così notato che il cassetto del comodino era aperto e che all’interno gli oggetti erano alla rinfusa. Facendo il giro delle altre stanze - la casa è piuttosto grande - sotto al letto di una di queste aveva scorto una persona. Aveva chiesto aiuto ed era sopraggiunto il padre.

Quest’ultimo ha ricostruito in aula ciò che era accaduto quel giorno: «Eravamo andati fuori. Rientrando, mia figlia andò in camera e lo trovò sotto il letto». Era scappato? ha chiesto il giudice: «No, no: lo presi io. Lo frugai e vidi che non aveva preso niente». Ma come vi eravate accorti? «Era sotto al letto però gli scappava fuori il braccio». Non vennero chiamati i carabinieri: «No, lo mandammo via».

Però la figlia, la mattina stessa, andò a sporgere denuncia dai carabinieri della stazione di Santa Fiora. E raccontò di aver riconosciuto il ladruncolo, perché abitante nello stesso paese e anche perché per qualche tempo venditore ambulante di abbigliamento nei mercati della montagna: «Mi disse che si era sentito male e che non aveva rubato nulla». Così in effetti era avvenuto: troppo poco il tempo a disposizione.

Ne fece il nome e i militari effettuarono alcuni controlli, al termine dei quali Fadili era stato denunciato per il tentativo di furto.

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