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Centrale unica 118 e guardia medica Cosa cambia da oggi

Centrale unica 118 e guardia medica Cosa cambia da oggi

GROSSETO. Da oggi prende il via l’attività della centrale unica del 118, che raccoglie in un'unica struttura le due centrali di Siena e Grosseto. La sede è stata individuata a Siena, in un’area...

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GROSSETO. Da oggi prende il via l’attività della centrale unica del 118, che raccoglie in un'unica struttura le due centrali di Siena e Grosseto. La sede è stata individuata a Siena, in un’area rinnovata all’interno della caserma dei vigili del fuoco.

«Il cambiamento – spiega Massimo Mandò, direttore del dipartimento di emergenza-urgenza della Asl sud est – riguarda solo la sede fisica e le infrastrutture telematiche, ma per il cittadino che ha bisogno di soccorso non cambia nulla: resta invariata la modalità di contatto, il numero 118, e l’organizzazione dell’intervento. L’attività sarà supportata da un sistema tecnologico avanzato che, invia automaticamente il mezzo più veloce sul punto in cui è richiesto l’intervento».

Ci sono novità, invece, per il servizio di guardia medica: cambia invece il numero per chiamare la guardia medica, che fino ad oggi veniva attivata direttamente dall’operatore del 118. Da ora in poi, i cittadini di Grosseto che hanno bisogno dell’assistenza della guardia medica, devono chiamare il numero 0564.450053 nelle fasce orarie di servizio. Per consentire loro di abituarsi gradualmente a questa nuova modalità, gli operatori che rispondono alle chiamate al 118 reindirizzeranno gli utenti sui nuovi recapiti telefonici.

L’unificazione delle due centrali è il primo passo verso la riorganizzazione complessiva della rete dell’emergenza urgenza, che entrerà a regime nel giro di un anno e che comprenderà tutta la Asl.

In provincia di Grosseto, prevede la revisione delle postazioni di emergenza territoriale (Pet), che passeranno da 20 ad almeno 30, di cui 15 con personale sanitario a bordo; nuova dotazione di automediche, in ogni ospedale, sulle quali presterà servizio lo stesso personale che lavora in pronto soccorso; la strumentazione delle ambulanze, che avranno a bordo tecnologia avanzata per il monitoraggio del paziente e la trasmissione dei dati sanitari; la rete delle elisuperfici e dei campi sportivi abilitati all’atterraggio notturno: l’elisoccorso di Grosseto sta sperimentando l’uso del visore notturno, la tecnologia militare che permette di atterrare ovunque anche di notte e che al momento, in Italia, è utilizzato solo in provincia di Como.

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