Il Tirreno

Grosseto

Aperta raccolta fondi per il monumento al buttero Quadalti

di Fiora Bonelli
 Aperta raccolta fondi per il monumento al buttero Quadalti

Consegnate le benemerenze alla figlia Mara e alla nipote Un comitato si accollerà la spesa ma si cercano sostenitori

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GROSSETO. Sono state consegnate le civiche benemerenze a ricordo di Santi Quadalti – il buttero unica vittima dell’alluvione del ’66 in Maremma – alla figlia Mara e alla nipote Graziella.

Impossibilitate a partecipare alla cerimonia di consegna voluta dal comune di Grosseto, Mara Quadalti e Graziella avevano delegato l’amico Roberto Tonini di Braccagni – anima del comitato, che si è mosso per far realizzare un monumento all’unica vittima durante l’alluvione del 1966 in provincia di Grosseto – al ritiro della benemerenza alla memoria di Santi Quadalti.

Adesso quei documenti Tonini – che ha raccontato la storia del buttero Santi nel suo libro “I miei Acquisti in Maremma”– li ha consegnati nelle mani di Mara e di Graziella: «Ho cercato di trasmettere loro il calore e i sentimenti di quella splendida giornata – racconta – Madre e figlia sono delle entusiaste e già al telefono mi riempirono di ringraziamenti ed affetto. Finalmente pochi giorni ci siamo incontrati e insieme siamo andati al cimitero di Braccagni dove riposa Santi con la moglie Caterina. Subito dopo ho consegnato loro le benemerenze. Mi hanno promesso che torneranno – dice Tonini – per ringraziare e di persona tutti. Le ho informate anche del positivo andamento del progetto per il monumento a Santi, grazie allla collaborazione e all’interesse dimostrato dall’amministrazione comunale di Grosseto e della Curia vescovile».

Sul monumento a ricordo del buttero Santi, insomma, si è a buon punto. Dopo la promessa della giunta grossetana che quel monumento sarebbe stato fatto, è arrivata anche la disponibilità della Curia a concedere parte dell’area di sua proprietà per ospitare il monumento.

La scultura sarà realizzata a spese del Comitato, che sta cercando fondi e sponsorizzazioni per finanziare il lavoro. Che si proceda speditamente, lo testimonia anche il fatto che intanto c’è già un bozzetto dell’opera; si tratta di quello realizzato dall’apprezzato artista Alberto Inglesi, classe 1952, originario di Braccagni e che lavora a Siena.

«Il contratto che prevede la cessione del terreno da parte della curia – spiega Tonini– è pronto e si tratta di andare alla firma. Adesso si apre la seconda fase, cioè il reperimento di fondi per costruire il monumento, spesa che ci siamo accollati noi, come comitato. Si tratta di una bella cifra, ma abbiamo il sostegno e l’interessamento di persone importanti che conobbero bene Santi ed erano legate a lui da profonda stima. Non solo: andremo anche a chiedere sostegno alle associazioni agricole, perché Santi è uomo- simbolo d dell’agricoltura maremmana. Poi ci sono gli abitanti di Braccagni che certo, crediamo, non si tireranno indietro. Insomma, contiamo di realizzare presto questo monumento, che sarà un riconoscimento a una persona che la Maremma non può e non deve dimenticare».

Insomma, chi volesse fare la propria parte, può farsi avanti.

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