Il Tirreno

Grosseto

Gli artisti dell’inchiostro conquistano la galleria

Gli artisti dell’inchiostro conquistano la galleria

Si intitola Metamorfosi la rassegna inaugurata in centro Fino a oggi le opere di sette giovani maestri grossetani

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GROSSETO. “Oltre la pelle” sarebbe potuto essere il sottotitolo della mostra inaugurata dieci giorni fa alla Galleria eventi in via Varese. Appesi ai muri dello spazio che si affaccia su una delle tante vene del cuore del centro storico, ci sono i dipinti, i disegni, i lavori realizzati da alcuni tra i più bravi tatuatori della provincia.

L’idea di allestire “Metamorfosi” è venuta a Elisa Bardi, che ha curato ogni minimo dettaglio dell’evento e che ha contattato i tatuatori della provincia. In sette hanno risposto a questa sfida: portare fuori dagli studi nei quali lavorano e disegnano parti del corpo di clienti pronti a farsi bucare la pelle migliaia di volte da un ago i loro lavori. Quelli che possono stare benissimo appesi alle pareti. Perché di arte, appunto, si parla. Finalmente.

«Questa mostra vuole raccontare il lato esclusivamente artistico dei tatuatori - dice Elisa Bardi - Oltrepassato il valore simbolico che ognuno di noi dona a quello che decidiamo di incidere sul nostro corpo, dietro l’atto artigianale della scrittura, risiede un mondo immaginifico e artistico che ogni tatuatore possiede e fa crescere individualmente. Metamorfosi rivela il momento primigenio, mostra il momento artistico prima dell’atto del tatuaggio: le sue illustrazioni, incisioni, pitture».

E infatti, sulle pareti della Galleria eventi di via Varese le tecniche sono le più diverse. Si va dal disegno a matita all’olio su tela, quadri ad acquarello, altri realizzati grazie al pc e con le tecniche della grafica.

All’appello di Elisa hanno risposto in sette: Ranieri Cecconi e Ludovico Iavarone (Dogtown Tattoo Studio), Gianluca Fascetto (Matrix Draws Tattoo), Martina Wendy Goracci (White Cat tattoo studio), Simone Kramer (Luxury Tattoo), Lorenzo Niccolai (Carlo’s Tattoo), Uliano Carlo (Carlo’s Tattoo). «Solo a Grosseto ci saranno quasi una quindicina di studi - aggiunge Elisa - e in tutta la provincia i tatuatori sono più di 25. Intanto abbiamo cominciato con questa mostra poi ci piacerebbe organizzare una convention anche a Grosseto». Sono un valore aggiunto, secondo la curatrice della mostra, i tatuatori maremmani. «Sono ragazzi che comunque hanno deciso di investire nel nostro territorio - spiega - aprire attività proprie e mettersi in gioco. Non è facile di questi tempi, soprattutto quando si parla d’arte».

L’arte dei tatuatori però, è differente da quella che si respira di solito nelle gallerie. Non serve un mecenate: sono i clienti stessi che si affidano agli artigiani dell’ago e del colore a pagare la loro forma di arte. Ed è il corpo, la pelle di chi si sdraia su un lettino pronto a sopportare la propria dose di dolore, il miglior sponsor per questi artisti.

«Tra le prossime mostre che vorremmo organizzare - dice ancora Elisa - ne vorremmo dedicare alcune ai writers e agli artisti che invece si esprimono attraverso la grafica. È un mondo tutto da scoprire, dal quale arrivano comunque segnali molto interessanti».

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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