Toscana
Pugni e minacce di morte alla moglie
GROSSETO. Da quando la convivenza si è interrotta, sei mesi fa, non accade più nulla. Ma i cinque anni precedenti erano stati un inferno per lei. L’ultimo caso era stato quello che aveva fatto...
GROSSETO. Da quando la convivenza si è interrotta, sei mesi fa, non accade più nulla. Ma i cinque anni precedenti erano stati un inferno per lei. L’ultimo caso era stato quello che aveva fatto traboccare il vaso e indotto la donna a querelare il marito: questi alla presenza della figlia, l’aveva accusata ingiustamente di prostituirsi, le aveva sbattuto un cuscino sul viso, l’aveva afferrata per il collo e l’aveva minacciata: «Se tu pensi di fare quello che vuoi fare, ti ammazzo». E giù un pugno all’occhio, con un trauma cranico giudicato guaribile in dieci giorni.
Maltrattamenti in famiglia il reato per il quale uno straniero di nazionalità moldava, 44 anni, abitante in un centro dell’entroterra collinare, ha patteggiato 1 anno all’udienza preliminare davanti al giudice Valeria Montesarchio.
L’uomo doveva rispondere anche delle ripetute richieste di denaro alla donna, per acquistare alcolici e per giocare allo slot machine, perché lui non portava denaro per contribuire al sostentamento familiare. Doveva rispondere di minacce di vario genere («Ti ammazzo, non ho paura della galera») e di schiaffi, pugni e calci. Era accusato anche di aver pedinato la moglie, chiamandola sistematicamente per sapere dov’era.
Poco prima del fatto del giugno scorso era stata anche costretta a lasciare la casa e a cercare una sistemazione precaria in uno sgabuzzino, accanto all’abitazione coniugale, con lo scopo di cercare di evitare non soltanto i litigi ma anche i contatti con il marito. Un quadro di accuse che l’imputato, assistito dall’avvocato Mario Fabbrucci, ha preferito non discutere. L’accusa era sostenuta dal sostituto procuratore Alessandro Leopizzi. (p.s.)
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