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Inceneritore, appello sull’acquisizione di quote
SCARLINO. Il Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino chiede al consiglio comunale di Follonica di prendere una posizione chiara sull’acquisizione di quote dell’impianto da parte di Sei...
SCARLINO. Il Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino chiede al consiglio comunale di Follonica di prendere una posizione chiara sull’acquisizione di quote dell’impianto da parte di Sei Toscana.
Non poteva mancare una presa di posizione da parte di chi, da tempo, si batte per portare in Maremma una gestione dei rifiuti che sia compatibile con ambiente e salute dei cittadini. «Da molti anni il Comitato per il No all'inceneritore di Scarlino ha consapevolezza e ferma convinzione che in Provincia e Regione, riguardo alle scelte sulla gestione dei rifiuti, stiamo assistendo ad un conflitto di interessi piuttosto palese tra le necessità della collettività e quelle di soggetti privati proprietari degli impianti di incenerimento».
Così commenta il presidente del comitato, Mario Monciatti, gli ultimi fatti di cronaca relativi alla gestione dei rifiuti in Toscana. E continua. «Le recenti notizie riguardo l'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto i vertici dell’Ato e il gestore Sei Toscana fanno ben comprendere che gli interessi economici, come abbiamo più volte fatto presente, sono enormi e che non tengono conto delle necessità e dei problemi dei cittadini e del territorio». Ancora una volta dal Comitato per il No sottolineano la contrarietà alla convenzione del 2005 firmata da Ato provinciale e da Unieco che vincola fino al 2040 i Comuni del Grossetano al conferimento di quote elevate e costanti di indifferenziata nella discarica delle Strillaie.
«Viene logico domandarsi, quindi, se sia una casualità il fatto che alcune persone che hanno stipulato la convenzione facciano o facessero parte sia del consiglio di amministrazione di Scarlino Energia (azienda che gestisce l’impianto di incenerimento di Scarlino) che di Sei Toscana. È chiaro che all’interno della Provincia e della Regione operano alcuni soggetti che non hanno come priorità gli interessi e la salute dei cittadini - spiega Monciatti - Nonostante tutto oggi Sei Toscana conferma che ha in corso “na complessa trattativa da parte della nostra azienda, lontana dall'essere conclusa, per l’acquisizione di quote di una società che ha nel proprio portafoglio anche alcune quote di Scarlino Energia”. Riteniamo tutto questo inaccettabile».
Da queste considerazioni parte l’appello al consiglio comunale follonichese affinché prenda una posizione decisa per «denunciare e risolvere questo macroscopico conflitto di interessi che giudichiamo estremamente pericoloso per l'ambiente, la salute e l'economia della collettività».
(p.v.)
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