Il Tirreno

Grosseto

SANITÀ/PARLA IL SINDACATO

«Premio ai dipendenti? Giusto, utile, meritato»

«Premio ai dipendenti? Giusto, utile, meritato»

GROSSETO. UilFpl, attraverso il segretario Sergio Sacchetti, è stato nei mesi scorsi il sindacato che più di ogni altro – insieme alla Cgil – ha combattuto perché ai lavoratori dell’ex Asl 9 (oggi...

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GROSSETO. UilFpl, attraverso il segretario Sergio Sacchetti, è stato nei mesi scorsi il sindacato che più di ogni altro – insieme alla Cgil – ha combattuto perché ai lavoratori dell’ex Asl 9 (oggi azienda Usl Sud Est Toscana) fosse corrisposto l’importo del cosiddetto “Progettone”, il progetto di miglioramento aziendale che a suo tempo (era il 2014) aveva voluto il direttore generale Fausto Mariotti. Ieri abbiamo incontrato un soddisfatto Sacchetti, per commentare il recente e attesissimo sblocco di questi denari, mentre la reazione di molti cittadini alla notizia è stata di segno opposto. A partire dai social.

Un milione e settecentomila euro per i dipendenti della sanità grossetana: con questi chiari di luna la battaglia per una premialità di questo tipo non pensa che possa risultare sgradevole, fuori tempo?

«No. Al contrario. I dipendenti semmai hanno subito un danno. È dallo scorso anno, a dicembre, che i soldi dovevano entrare in busta. Posso testimoniare che c’era molta delusione, scoramento. L’impegno profuso e la fiducia riposta in chi, in quel momento, a fine mandato, aveva proposto il progetto era poi sfociata in un diffuso malcontento. Adesso si mantiene finalmente la parola data da chi rappresentava allora l’Azienda Usl 9».

Perché avete dovuto attendere due anni per incassare?

«Perché c’erano dei punti controversi da chiarire, approfondimenti formali e sostanziali che hanno richiesto tempo e pronunciamenti a vari livelli. Nel frattempo c’è stata anche la fusione delle tre Asl».

E ora, secondo lei, è stato recuperato il rapporto tra l’azienda e il personale?

«Posso assicurare che il progetto ha richiesto impegno, centinaia di ore di confronto/ascolto e ha prodotto un buon risultato in termini di percezione del clima aziendale e poi un effettivo miglioramento di alcune situazioni. A vantaggio del cittadino, intendo».

Ma un sindacato può giustificare una premialità a pioggia?

«I soldi non sono stati erogati a pioggia, come dice qualcuno; tanto è vero che non tutti i dipendenti hanno aderito e li hanno presi. Grave, piuttosto, era il fatto che questo lavoro non fosse stato fino a oggi riconosciuto e pagato a quel novanta per cento di personale che ci aveva messo la testa».

Nel frattempo l’azienda è molto cambiata...

«Cioè? Lei si domanda se l’esito del progetto è stato effettivamente utile? Se si è avuto un riscontro, un miglioramento tangibile? La risposta è sì. Io credo che alcuni servizi al cittadino oggi funzionino meglio grazie proprio all’ascolto dei dipendenti, alle valutazioni compiute sulle criticità emerse dai gruppi tematici, alle soluzioni individuate per migliorare il sistema e l’ambiente di lavoro e recuperare un clima interno favorevole». (g.b.)

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