Toscana
In Comune si lavorerà più serenamente
GAVORRANO. L’obbligo di garantire pari opportunità ai generi, ma anche un giusto regime in termini di orari e verifica del grado di soddisfazione del personale. Sono i punti cardini del piano...
GAVORRANO. L’obbligo di garantire pari opportunità ai generi, ma anche un giusto regime in termini di orari e verifica del grado di soddisfazione del personale. Sono i punti cardini del piano triennale delle «buone azioni», approvato dal comune di Gavorrano che ha recepito le disposizioni ministeriali in termini di dipendenti nella pubblica amministrazione.
«Il Comune di Gavorrano, nel rispetto della normativa, intende garantire parità e pari opportunità tra uomini e donne – si legge nel documento – e l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro».
Inoltre, «garantisce – si legge ancora nel documento – un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e si impegna a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno».
Sono buoni propositi che si trasformano in provvedimenti concreti con cui dovrà essere svolto il lavoro all’interno dell’ente minerario da adesso in poi.
L’obiettivo è: «superare le condizioni, l’organizzazione e la distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell’avanzamento professionale e di carriera o nel trattamento economico e retributivo», cercando così di «favorire, anche attraverso una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i due sessi».
Oltre alle disuguaglianze di genere, il documento mira anche ad una migliore qualità del lavoro. Facilitando ad esempio «la trasformazione del contratto di lavoro da full time a part-time (e viceversa), su richiesta del dipendente interessato, compatibilmente con le esigenze organizzative e con i vincoli di spesa della finanza pubblica» e confermando «la flessibilità di orario sia in entrata che in uscita».
Alfredo Faetti
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