Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti non pericolosi, assolte Scarlino yacht service e Busisi ecologica

In tribunale erano finite due società Busisi Ecologica srl e Scarlino Yacht Service srl (difesa dall’avvocato Giovanni Checcacci) e i rispettivi amministratori, Stefano Busisi (difeso dall’avvocato...

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In tribunale erano finite due società Busisi Ecologica srl e Scarlino Yacht Service srl (difesa dall’avvocato Giovanni Checcacci) e i rispettivi amministratori, Stefano Busisi (difeso dall’avvocato Vanina Zaru di Firenze) e l’ingegner Gael Rossi (difeso dall’avvocato Davide Lera). I fatti che erano stati contestati alle due società e ai due amministratori riguardavano lo smaltimento di rifiuti derivanti dai processi di lavorazione effettuati dal cantiere navale che erano stati indicati come rifiuti non pericolosi anziché pericolosi.

La diatriba riguardava la presenza di alcuni elementi ecotossici quali zinco e rame rinvenuti negli scarti di lavorazioni eseguite sulle imbarcazioni. Nello specifico la Procura contestava agli amministratori delle due società la gestione illecita mediante raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali tossici, trattati come non pericolosi, avvenuta in più occasioni negli anni tra il 2010 e il 2011, mentre le due società dovevano rispondere della responsabilità amministrativa sulla base dell’ex decreto legislativo 231/2001: se le società in sostanza non vigilano sulla corretta amministrazione, è prevista una sanzione che può arrivare fino a 1.500.000 di euro con confisca dell’azienda e interdizione dall’attività.

L’indagine era cominciata dopo un accertamento effettuato dai carabinieri del Noe di Grosseto che aveva affidato le analisi dei rifiuti all’Arpat. Il giudice Andrea Stramegna dopo aver istruito il dibattimento attraverso l'esame dei testi del Neo, dell'Arpat e ammesso la consulenza tecnica di parte di Sys e Rossi, ha emesso sentenza di non doversi procedere nei confronti di Rossi e Busisi per intervenuta prescrizione. Per quanto riguarda le società il giudice è invece dovuto entrare nel merito della vicenda in quanto la prescrizione penale non vale per la sanzione amministrativa a carico delle medesime società. La Busisi Ecologica Srl e la Scarlino Yacht Service srl sono state entrambe assolte perché il fatto non sussiste. Le contestazioni che comunque sono state mosse alla società, per le quali appunto sono state assolte sono le stesse che erano state formulate nei confronti degli amministratori. Se non ci fosse stata prescrizione, quindi, l’esito sarebbe stato lo stesso.

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