Toscana
Pneumatici danneggiati da chiodi
Patteggia tre mesi per otto episodi avvenuti nell’estate 2014
ORBETELLO. Per quale motivo abbia voluto farlo, non è dato sapere. Massimo Borocci ha preferito non discutere le accuse formulate dalla Procura e ha patteggiato la pena. Così non ci sarà mai una verità processuale completa su quegli otto episodi di spargimento di chiodi sulla strada che avevano causato danni ai mezzi che passavano non distante da casa sua.
Otto episodi di danneggiamento avvenuti - sempre in orario notturno - tra il maggio e l’agosto 2014 per i quali l’uomo, 51 anni, è stato giudicato all’udienza preliminare dalla dottoressa Valeria Montesarchio: il giudice ha ritenuto equa la pena di 3 mesi e 10 giorni concordata tra il sostituto procuratoreAlessandro Leopizzi e il difensore Paolo Liberati e ha concesso la sospensione subordinandola allo svolgimento di lavoro non retribuito di pubblica utilità per lo stesso periodo di tempo.
Via dell’Airone - nella zona chiamata delle Topaie - il luogo di tutti i danneggiamenti. Tutti avvenuti, secondo l’imputazione, mediante l’uso di lunghi chiodi metallici. Erano rimasti danneggiati o i mezzi di proprietà di una ditta che ha sede nell’area artigianale oppure i mezzi di altre ditte che verso quel capannone si recavano per scaricare della merce. Mezzi di proprietà di ditte toscane o di altre regioni che appunto per lavoro dovevano necessariamente percorrere quella strada e che si trovarono almeno un pneumatico.
Il primo episodio denunciato risaliva al 23 maggio: anzi, quella stessa notte risultarono danneggiati i pneumatici di tre camion diversi. Un altro danneggiamento avvenne il 28 di quello stesso mese. Poi nulla fino a luglio 2014, il 18. Poi sono stati ricostruiti altri due episodi avvenuti fino a quella data e infine l’ultimo spargimento di chiodi era quello risalente al 27 agosto. Raccolte tutte le denunce, erano state svolte indagini che avevano portato all’individuazione di Borocci, per il quale era stato chiesto il giudizio.
(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
