Gioco
Bellumori al presidente Ato «Tira fuori le carte top secret»
GROSSETO. Continuano a far discutere i risvolti dell’inchiesta “Clean City” che ha portato all’arresto di Andrea Corti, direttore dell’Ato Toscana Sud, accusato dalla Procura di Firenze di turbativa...
GROSSETO. Continuano a far discutere i risvolti dell’inchiesta “Clean City” che ha portato all’arresto di Andrea Corti, direttore dell’Ato Toscana Sud, accusato dalla Procura di Firenze di turbativa d’asta e corruzione. Il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori scrive al suo parigrado di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che è presidente dell’Ato Rifiuti Toscana Sud, chiedendogli di tirare fuori dal cassetto documenti rilevanti che sarebbero in suo possesso, come dichiarato dallo stesso Ghinelli. E intanto da Sorano arriva un appello a rimanere uniti.
Qui Capalbio. «Nel corso dell’assemblea che si è svolta a Siena l’11 novembre – scrive Bellumori a Ghinelli – che è stata un’indagine interna puntuale coadiuvata dall’Avvocatura Regionale, lei ha dichiarato ai presenti di essere in possesso di documenti importanti e del contenuto grave di alcune intercettazioni» Quindi la richiesta di Bellumori: visto che «lei ha riconosciuto grande valenza a quelle carte, ritengo – sottolinea il sindaco di Capalbio – che debbano essere visionate e conosciute dall’intera comunità dei sindaci». Bellumori chede dunque a Ghinelli di mettere a disposizione dei sindaci una copia di quella documentazione che al momento rimane top secret. La richiesta inviata al presidente dell’Ato è stata spedita anche all’attenzione dell’assessorato alle politiche ambientali della Regione Toscana a cui Bellumori chiede a che punto sono le verifiche che nei giorni precedenti all’11 novembre il presidente della Regione Enrico Rossi ha affidato a una commissione di indagine “tecnica”.
Qui Sorano. Dal mare alla zona del tufo. Anche Sorano interviene sugli effetti del dopo inchiesta da evitare: «L’ultima cosa della quale c’è bisogno nell’attuale difficilissima situazione – dicono la sindaca Carla Benocci e il suo vice Pierandrea Vanni – è una divisione o una contrapposizione all’interno dell’assemblea dei sindaci. Dobbiamo ritrovare condivisione e farci carico del problema della gestione dei rifiuti e delle ricadute sui cittadini a prescindere dagli orientamenti politici delle singole amministrazioni comunali. Benocci e Vanni aggiungono che: «È stato un grave errore non informare preventivamente i sindaci della documentazione inviata da Anac»; «Il commissariamento di Sei è la soluzione più adatta», anche per dare un segnale di discontinuità; «La Regione deve fare la sua parte, e per ora da Firenze si è avuto solo la proposta di un Ato unica regionale, giustamente respinta da un buon numero di Comuni, fra i quali Sorano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google