Italia
Minoranza e sindaco È guerra del biscotto
ROCCALBEGNA. Guerra dei biscotti: «Per la prima volta nella storia il Biscotto salato di Roccalbegna ha varcato i confini del nostro territorio per presentarsi al grande pubblico nazionale e...
ROCCALBEGNA. Guerra dei biscotti: «Per la prima volta nella storia il Biscotto salato di Roccalbegna ha varcato i confini del nostro territorio per presentarsi al grande pubblico nazionale e internazionale presente al Salone del gusto di Torino, ma l’amministrazione comunale non c’era».
I consiglieri di minoranza di Roccalbegna, Davide Mariotti e Maurizio Cinelli accusano di negligenza il governo rocchigiano perché assente nei giorni dell'evento torinese e ricordano al sindaco Massimo Galli le promesse fatte in campagna elettorale quando si assicuravano «tutte le iniziative possibili in difesa delle attività che possano avere una sicura e concreta ricaduta positiva nel territorio» .
«Invece non è così – incalza la minoranza di Mariotti – anche in occasione di Gustatus, svoltasi a Orbetello a partire dal 28 ottobre, il biscotto salato è stato presentato dal Panificio Conti, dalla Pizzeria La Grotta, dal Panificio Sapori e saperi di Maremma (i tre produttori aderenti al presidio, ai quali se ne è aggiunto da poco anche un quarto, il Ristorante La Pietra), da Slow food Toscana e dalla Pro loco Roccalbegna. Anche in questo caso si è registrata un’assenza di lusso, quella del sindaco Galli».
Ma Galli non ci sta e replica: «Mariotti e Cinelli hanno toppato alla grande, perché forse si scordano che se le aziende fanno parte del presidio Slow food, questo è dovuto alla celerità dell’amministrazione comunale che ha partecipato con un finanziamento di 3000 euro alla costituzione del presidio. In soli quattro mesi – aggiunge Galli – abbiamo stretto l’operazione. E che noi stiamo procedendo su questa strada lo dimostra la partecipazione di Roccalbegna anche all’incontro del Pit (nonostante fosse un’iniziativa della minoranza) a cui aderiremo per il recupero delle vecchie sorgenti di Vallerona. Non siamo fermi – aggiunge – ci muoviamo e Mariotti lo sa bene. È' vero che non eravamo presenti al salone del gusto, ma è anche vero che non possiamo proprio seguire i tanti eventi a cui partecipano le nostre aziende che producono il biscotto salato. Allora bisognerebbe seguire anche le altre che producono prodotti di gran pregio, come il Fiorino e non solo. Ma l’amministrazione c’è e tutti i produttori lo sanno benissimo. Anzi, a breve le chiamerò per sottoporre loro i bandi e le opportunità legate al Cosvig di cui facciamo parte».
Intanto i consiglieri di minoranza invocano la costituzione di un «tavolo delle attività economiche del territorio per progettare un futuro comune. Se l’amministrazione procederà su questa strada assicuriamo che le nostre porte saranno sempre aperte al dialogo», chiudono i consiglieri. (f.b.)
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