Il Tirreno

Grosseto

Il restyling di Cala Galera piace poco ai cantieristi

di Andrea Capitani
Il restyling di Cala Galera piace poco ai cantieristi

Criticano il fatto che non sia stata prevista una rampa pubblica per l’alaggio Teodori: depennate le nostre osservazioni. Lubrano: le ha bocciate la Regione

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PORTO SANTO STEFANO. «Nel porto di Cala Galera manca una rampa pubblica per l’alaggio delle barche». Secondo artigiani e operatori del settore nautico il nuovo piano regolatore – approvato nell’ultimo consiglio comunale argentarino – andava rivisto modificando il progetto e inserendo alcuni servizi che, al momento, non sono presenti all’interno del porto. Tra questi, come segnalano gli stessi cantieristi, manca ancora uno scalo di ormeggio pubblico.

«Avevamo fatto delle osservazioni sulla variante al piano regolatore – si fa portavoce Tito Teodori – e ci sono state bocciate. I bagni, la torretta e un parcheggio non sono sufficienti. Su 165.000 metri quadrati di concessione non è stato trovato un piccolo spazio per poter fare un alaggio pubblico per gli artigiani o, comunque, anche per decongestionare il traffico di carrelli e camion per Porto Ercole che si crea da aprile a settembre».

Le osservazioni degli artigiani, dunque, non sono state accolte. «Speriamo che in fase di bando per il porto di Cala Galera, auspicando che venga ripercorsa la stessa strada dei pontili a Porto Ercole, sia previsto lo spazio per rispondere a queste esigenze. Al momento – conclude Teodori – c’è un solo scalo di alaggio privato».

Il porto di Cala Galera, come aveva spiegato l’assessore all’economia del mare Michele Lubrano quando arrivò il via libera del consiglio comunale al restyling, avrà modifiche soft: non ci saranno ampliamenti, ma saranno fatti dei bagni in più e sarà alzata di un piano la torretta di controllo. Le modifiche riguarderanno principalmente la parte esterna. «Ci sarà un ampliamento dell’isola ecologica – spiega Lubrano – e il recupero delle acque piovane per l’irrigazione del verde. Gli interventi più sostanziali per la modifica del piano strutturale e regolamento urbanistico riguardano il parcheggio e il fosso di Boccadoro, che sarà allargato e reso navigabile per permettere anche l’installazione di una catenaria sociale con 80 posti barca, oltre ad uno scivolo per imbarcazioni fino a 12 metri. E, infine, nella spiaggia con un rimessaggio a terra con altrettanti posti».

Lubrano risponde anche a artigiani e imprenditori: «Le loro osservazioni – spiega – sono state bocciate dalla Regione. Anche a noi eravamo d’accordo per un altro scalo, ma Firenze vuole il fosso all’interno di Cala Galera libero da intralci. Avevamo anche proposto una gru, ma è stata bocciata dalla Soprintendenza».

Con l’approvazione in consiglio comunale si è aperta una nuova fase: quella delle ulteriori osservazioni, che andrà avanti per 60 giorni. Dopodiché, via libera ai bandi per i lavori: «Con la speranza - conclude Lubrano - di partire con i primi a settembre, per chiudere il tutto entro due o tre anni».

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