Gioco
La biblioteca comunale diventa più grande
Porto S. Stefano: nuova destinazione per l’ex scuola del Pianetto. E ci sarà anche un centro anziani
PORTO SANTO STEFANO. Ci sono nuove destinazioni per l’ex scuola elementare Edmondo De Amicis di Porto Santo Stefano, chiamata il Pianetto. Il sindaco Arturo Cerulli ha proposto alla giunta argentarina un nuovo utilizzo per le aule in disuso da oltre un anno dopo l’accorpamento delle due primarie nell’edificio del piazzale Sant’Andrea e delle medie in quello in via dell’Appetito.
Era insomma necessario un passaggio di consegne per la vecchia scuola che, adesso, potrebbe tornare a vivere di nuova linfa e tornare utile alla collettività. L’amministrazione ha necessità di reperire nuovi spazi per la destinazione degli uffici e degli archivi comunali razionalizzando la collocazione delle pratiche, soprattutto quelle riferite all’edilizia. È inoltre necessario ampliare gli spazi destinati alla biblioteca comunale che, ad oggi, sono limitati a due stanze, rendendo difficoltoso sia il posizionamento dei volumi in dotazione che la consultazione sul posto: il servizio potrà essere ampliato sia sul fronte della lettura che dell’educazione scolastica.
Da qui parte la proposta del primo cittadino, accettata dalla giunta, che prevede di impiegare la struttura di proprietà del Comune e situata in via Martiri d’Ungheria destinandola a uffici e servizi pubblici. Composta da tre piani, essa era assegnata fino allo scorso anno alla direzione didattica per lo svolgimento dell’attività scolastica e utilizzato anche come sede della biblioteca comunale.
Per la precisione, il piano terra sarà da destinare ad archivio e sala consultazione, prevedendo lo spostamento della biblioteca al piano superiore; nel primo piano, le aule posizionate alla destra del pianerottolo destinate a biblioteca comunale, sala consultazione e aula informatica, la restante parte come uffici destinati al servizio condoni e relativo archivio; veniamo al secondo piano: le aule posizionate a destra del pianerottolo saranno destinate a centro culturale per attività della terza età e le restanti tre aule verranno utilizzate per il posizionamento del materiale delle società controllate dal Comune e per le istituzioni e/o enti di rilevanza per la cittadinanza.
Il successivo passo sarà infine quello di dare mandato agli uffici competenti per portare avanti l’iter burocratico previsto in questi casi e, una volta terminati i passaggi necessari, la struttura del Pianetto potrà tornare ad essere utilizzata.
Andrea Capitani
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