Il Tirreno

Grosseto

IL RONDÒ D'AUTORE

Una rotatoria da Oscar per Marina

dI Giovanna Mezzana
Da sinistra, Giordano Marraccini e Luca Agostini (Foto Bf)
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Da sinistra, Giordano Marraccini e Luca Agostini (Foto Bf)

È stata progettata dal curatore delle terrazze de La Grande Bellezza e realizzata da Mates

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GROSSETO. La Maremma in un rondò. Il mare, il canale simbolo della bonifica, la duna, la macchia mediterranea. È tutto lì, riprodotto in miniatura, nella grande rotatoria che fa scivolare gli automobilisti verso la Marina. Più che un rondò è un’opera d’arte: e non esageriamo perché il tocco è d’autore. L’ha ideata Giordano Marraccini, il paesaggista nato in riva alla Laguna – oggi lavora nella Capitale – che ha curato l’allestimento a mo’ di set cinematografici delle terrazze del film vincitore del premio Oscar “La grande Bellezza” del regista Paolo Sorrentino. Quando arte e tecnica si mixano, è il non plus ultra. E nel progetto che ha reso uno “spartitraffico” qualcosa di straordinario è successo proprio questo; l’estro dell’architetto si è miscelato con le competenze del biologo 2.0: Luca Agostini della storica Mates Piante – l’azienda green che si trova lungo l’”Amiatina” tra Albinia e Magliano in Toscana – e che con il suo brand BotanicalDryGarden ha inventato “il giardino asciutto”. Proprio così, a secco: o meglio, per il quale basta poca acqua, modello ideale per il cuore verde di un maxi rondò che sta sopra un habitat sabbioso.

Agostini e Marraccini hanno partecipato a un concorso pubblico di idee per l’allestimento – funzionale ma anche estetico – della grande rotatoria che porta a Marina di Grosseto. Il loro progetto è stato selezionato come il migliore. E così si sono tirati su le maniche e in tempi record – dopo due settimane di lavoro – hanno finito la meraviglia: 1.300 mq di rondò su cui ci sono più di 3.000 piante caratteristiche del litorale maremmano.

C’è la cineraria e l’elicriso, il ginepro, il sughero e il leccio, il rosmarino e la santolina. Come in un quadro, hanno riprodotto la spiaggia con il suo mare sul lato che va verso il paese; l’emissario San Rocco che attraversa tutta la rotatoria in direzione di Grosseto, dividendo la “maglia poderale” sul lato di Castiglione della Pescaia dalla macchia mediterranea che guarda Principina a mare.

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«Siamo in Maremma – dice Marraccini – e bisogna tener conto del paesaggio che ci circonda. Così abbiamo stilizzato il mare, la duna, il canale di San Rocco, la pineta».

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E la cosa importante è che «nel corso del tempo ci sarà bisogno di assai poca manutenzione – spiega Agostini – Se coltivate e messe a terra seguendo un certo metodo, le piante si conservano con pochissima acqua». È il giardino “secco” – ma sano e rigoglioso – firmato BotanicalDryGarden, appunto. Volete sapere se funziona? Funziona. Tra Albinia e Magliano, oltre a 40 ettari di storico vivaio, Agostini ha dato vita ad un orto botanico di 40.000 mq con tanto di show room. E poi c’è un altro risultato: la rotatoria di Principina Terra, eseguita da Agostini nel 2014 senza un goccio di acqua.

Valore dell’ultima opera: 30.000 euro, che gli enti pubblici non sborseranno perché alla Mates Piante basta farsi pubblicità con quel rondò. Insomma, Marina ha finalmente la sua maxi rotatoria. D’Autore. È la Maremma vista da un rondò: si chiama così.

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