Gioco
Morìa 2015, c’è il decreto Via libera ai risarcimenti
Il ministro Martina riconosce lo stato di calamità per il disastro della Laguna Piro: «Senza quella firma non potevamo chiedere i rimborsi. Ci rialzeremo»
ORBETELLO. Arriva il riconoscimento dello stato di calamità naturale nella Laguna di levante per la morìa di pesci del 2015. Il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, il 2 dicembre, ha firmato il decreto. C’è una speranza dunque per la cooperativa de I Pescatori di Orbetello: potranno, in virtù di quel riconoscimento, essere ammessi alla graduatoria per la richiesta di risarcimento del danno subìto.
Il 30 luglio 2015 la Regione Toscana aveva chiesto l’attivazione del procedimento – c’è un fondo di solidarietà nazionale per la pesca e l’acquacoltura – in seguito agli eventi eccezionali che nella notte fra il 24 e il 25 luglio provocarono la moria di tonnellate di pesci nel bacino di levante della laguna.
Il ministro ha firmato tenendo conto del fatto che la Regione, dopo aver fatto accertamenti, ha evidenziato che non ci sono state responsabilità umane, ma che si è trattato di un evento eccezionale che nessun intervento avrebbe potuto evitare. In quei giorni le temperature del mare raggiunsero 29 gradi e l’acqua della Laguna ne arrivò a 35, provocando l’anossia e la morte del pesce.Anche il Consiglio nazionale delle ricerche fu incaricato di eseguire accertamenti sull’esistenza e sulla rilevanza del fenomeno: e anche il Cnr ha riconosciuto l’eccezionalità dell’evento.
«Il riconoscimento che quella fu una calamità ci dà un po’ di voglia di guardare positivamente al futuro – dice Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa de I Pescatori – Ci consente di avere i requisiti per essere ammessi nella graduatoria per ottnere i risarcimenti richiesti». Parliamo di 1,8 milioni di euro che, sommati ai rimborsi per i danni subìti con l’alluvione 2012, circa 3 milioni di euro, dovrebbero rimettere in piedi un’azienda messa in ginocchio da due eventi eccezionali.
La firma del ministro Martina riconosce – continua Piro – il danno subìto anche dalla collettività e non solo dai pescatori, che tutt’oggi stanno pagando le conseguenze: «Sapevamo che la pesca nel 2016 e nel 2017 non sarebbe stata buona – spiega Piro – In quell’occasione morirono anche gli avannotti che sarebbero stati pronti da pescare adesso. Se entro la fine di dicembre saremo ammessi alla graduatoria, sarà una cosa molto positiva per noi e che si unisce al fatto che in Laguna c’è vita». I
l futuro potrebbe tornare a sorridere ai pescatori della Laguna di Orbetello che potrebbero ricominciare ad investire. «Sono soddisfatto di questa firma che si è fatta attendere – conclude il presidente Piro – ma l’importante è che sia arrivata. Speriamo in un nuovo anno ricco di buone notizie».
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