Il Tirreno

Grosseto

La tassa di soggiorno porta 457.000 euro al settore turistico

ORBETELLO. Il comune di Orbetello fa i conti della tassa di soggiorno: quest’anno nelle casse sono entrati 457.000 euro, 7.000 euro in più rispetto all’anno scorso. Si tratta di un incremento minimo,...

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ORBETELLO. Il comune di Orbetello fa i conti della tassa di soggiorno: quest’anno nelle casse sono entrati 457.000 euro, 7.000 euro in più rispetto all’anno scorso. Si tratta di un incremento minimo, ma visti i tempi di magra, permette di mantenere un trend positivo del turismo. Lo scorso anno erano entrati invece 20.000 euro in più rispetto al 2014, anno in cui la tassa è stata introdotta.

«Continueremo a mantenerla – spiega l’assessore al turismo Maddalena Ottali – Lo abbiamo deciso di concerto con gli imprenditori del settore turistico». La tassa di soggiorno venne introdotta dalla precedente amministrazione, non senza polemiche sia da parte degli operatori che da parte dell’allora capogruppo di opposizione, oggi sindaco, Andrea Casamenti. Il leader dell’opposizione di Patto per il Futuro (allora Oltre il Polo) promise che se fosse diventato primo cittadino avrebbe subito cancellato la tassa. E invece no: la tassa rimarrà, tanto ormai gli operatori l’hanno accettata.

La tassa di soggiorno, sborsata dai turisti che arrivano sul territorio comunale a passare le loro vacanze, si paga da giugno a settembre e per soli 7 giorni; c’è poi tutta una serie di esenzioni che riguardano i soggiorni per le cure mediche, e per i portatori di handicap e altri.

I 457.000 euro saranno tutti destinati a promuovere e incentivare il turismo sul territorio: l’amministrazione su questo fronte si confronterà con gli imprenditori del comparto.

I 7.000 euro in più non fanno fare salti dalla gioia all’amministrazione comunale, che però è soddisfatta di “aver tenuto botta”, come si dice sulla Riviera romagnola, e di aver confermato che Orbetello, le sue spiagge e la sua Laguna siano ancora motivo di richiamo per i turisti che arrivano non solo dall’Italia ma anche dall’estero.

C’è da ricordare che il 2015 è stato l’anno della morìa dei pesci: e forse c’è stato chi, turista, è andato via dal territorio portando con sé una brutta cartolina. «L’importante è – conclude Ottali – crescere anno dopo anno lavorando sempre su eventi che siano in grado di attirare l’attenzione sul nostro territorio e promuovendoli in maniera efficace». (i.a.)

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