Toscana
Alle Strillaie serviva un nuovo filtro ma il controllo continua
Nel periodo luglio-settembre 2015 il dipartimento Arpat di Grosseto ha ricevuto alcune segnalazioni di cattivi odori a Casotto Venezia e a Marina provenienti dall’impianto di trattamento dei rifiuti...
Nel periodo luglio-settembre 2015 il dipartimento Arpat di Grosseto ha ricevuto alcune segnalazioni di cattivi odori a Casotto Venezia e a Marina provenienti dall’impianto di trattamento dei rifiuti urbani delle Strillaie, di Futura spa, soprattutto la notte e nelle prime ore del mattino, quando l’impianto è sopravento. L’Arpat ha quindi fatto dei sopralluoghi (l’Aia prevede un’ispezione all’anno) e ha identificato alcune criticità gestionali. In particolare sono finiti sotto accusa il biofiltro e il sistema di aspirazione. Il biofiltro, una grossa apparecchiatura fatta di una sostanza legnosa dove si sviluppano batteri che neutralizzano i cattivi odori, insieme a una torre di abbattimento ad acqua serve a eliminare le maleodoranze. Ebbene, già nel 2014 l’Arpat aveva indicato a Futura spa di doverlo cambiare. Il nuovo filtro è stato installato nel primo semestre 2015 e ha cominciato a funzionare a regime a luglio 2015. Ecco perché, spiega Arpat, per un po’ si sono avvertiti di più i cattivi odori. Arpat ha riscontrato poi problemi anche al sistema di aspirazione, legati anche alla diversa portata dei rifiuti conferiti (molti di più in estate, data la presenza dei turisti) e alla scarsa efficienza della torre di umidificazione a servizio del biofiltro. Elencati i problemi, Arpat li ha inviati a Futura spa che ha rimediato. «La risoluzione delle criticità e i miglioramenti indicati potranno essere soggetti a ulteriori verifiche e controlli volti a dimostrarne l’efficacia effettiva», dice Arpat. (f.f.)
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