Italia
È morto Valentino Podestà, una vita per l’ambiente
L’architetto si è spento a 78 anni. Capalbiese d’adozione, contrario all’autostrada l’ha combattuta fino all’ultimo. Il ricordo di Bellumori, Asor Rosa e Gentili
GROSSETO. È morto Valentino Podestà. L’architetto, 78 anni, si è spento la sera del 30 novembre all’ospedale di Grosseto. Nato a Milano il 12 dicembre del 1938, era residente a Capalbio. Podestà è stato sempre impegnato per la difesa dell’ambiente. Ha fatto parte di Italia Nostra e delle rete dei comitati per la Difesa della Maremma. Tante le battaglie che ha combattuto: da quella contro l’autostrada a quella contro il biogas e la centrale di Montalto. Fu lui a redigere gli strumenti urbanistici di Capalbio con riguardo alla sensibilità dei siti come il Giardino dei tarocchi, il lago di Burano, Capalbiaccio.
Podestà è stato anche attivo nella vita politica. È stato assessore all’ambiente del Comune di Grosseto dal 1993 al 1997 con la giunta di Valentini (eletto nell’area ambientalista, Alleanza per Grosseto Indipendente).
Una delle sue battaglie più impegnative l’ha combattuta contro l’autostrada Tirrenica. E proprio mentre ha inizio il procedimento di Valutazione di impatto ambientale del tracciato che riguarda la sua Capalbio e Orbetello, lui se n’è andato. Proprio nel comune di Capalbio Podestà è stato membro della commissione locale per il paesaggio e della commissione di esperti per la valutazione dei progetti relativi al corridoio tirrenico.
«Con grande commozione – commenta il sindaco Luigi Bellumori – ho appreso la notizia della scomparsa del nostro Valentino Podestà, un amico da tantissimi anni, un grande professionista che ha messo a disposizione e la sua conoscenza, le sue competenze e la sua sensibilità per la tutela e la salvaguardia del territorio di Capalbio e non solo. Le bellezze del paesaggio e le vicende del corridoio tirrenico sono state momenti di discussione e approfondimento che non hanno mai visto mancare la sua fattiva partecipazione. Alla moglie Corinna e al figlio Beniamino vanno non solo le mie personali condoglianze ma quelle della giunta e dell’amministrazione». Anche lo scrittore Alberto Asor Rosa commenta commosso la scomparsa dell’amico. «L’ho conosciuto 30 anni fa a Capalbio – dice – e siamo diventati amici. Era una persona di grande sensibilità e pronto alla difesa dell’ambiente e del territorio. Insieme abbiamo fondato il Comitato per la difesa del territorio che da dieci anni opera in Toscana. Valentino ha dato un grandissimo contributo. Il fatto che sia morto il giorno in cui inizia l’iter per l’approvazione dei progetti della Tirrenica contro cui ha combattuto è una coincidenza che colpisce». Angelo Gentili (Legambiente) lo ricorda compagno di tante avventure. «Ci mancherà moltissimo – dice – ma combatteremo anche per lui le nostre battaglie. Lui ci darà la forza».
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