Attenzione
Muore a 67 anni ucciso in Brasile da un’auto rubata
Violentissimo scontro frontale: con lui c’era la moglie Antonio Palma era stato titolare di una panetteria
GROSSETO. Plaia dos Anjos racchiude nel suo nome la bellezza dell’Atlantico e quella della natura incontaminata del Brasile. Racconta una storia, quella di tanti grossetani che, complice un avvocato che proprio in quello spicchio di paradiso ha turato su un residence, hanno acquistato la loro parte di sogno dall’altra parte del mondo. Tra questi c’era anche Antonio Palma, 67 anni, il panettiere di fiducia di migliaia di grossetani che si fermavano nel suo laboratorio in piazza a Barbanella.
Palma era in vacanza con la moglie Dalia. Domenica pomeriggio, con la loro Celta presa a noleggio, Antonio e Dalia stavano viaggiando lungo la strada che porta a Figueira quando una Renault Duster li ha centrati in pieno. L’auto sulla quale viaggiavano i due grossetani si è ribaltata finendo fuori strada. Antonio è morto sul colpo mentre Dalia è stata portata all’ospedale dove è rimasta ricoverata fino a ieri mattina. Non ha ferite importanti ma è sotto choc.
La polizia intervenuta subito dopo lo schianto ha ricostruito la dinamica dell’incidente. Ad uccidere Palma sarebbe stato un ladro che stava cercando di sfuggire appunto a una pattuglia. L’uomo viaggiava su una Renault Duster che ha centrato in pieno la vettura sulla quale c’erano Antonio e Dalia e poi è finita addosso a un’altra auto che si trovava sulla stessa strada. La Duster sulla quale viaggiava l’uomo - così hanno ricostruito gli uomini della polizia brasiliana - era stata rubata poco prima davanti a un albergo.
Dalia e l’uomo che era nell’altra auto rimasta coinvolta nell’incidente sono stati portati all’ospedale mentre per Antonio non c’era più nulla da fare. È morto sul colpo, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza dalla città dove lo aspettavano le sue figlie Valentina e Federica. La salma dell’ex panetterie di Barbanella è all’istituto di medicina legale di Araruama.
Sua moglie, invece, ieri mattina è stata dimessa dall’ospedale. È ancora sotto choc e probabilmente rientrerà in Italia con il volo che aveva deciso di prendere insieme al marito per venire a passare le vacanze di Natale con la famiglia.
La salma di Antonio sarà cremata in Brasile e a Grosseto non verranno organizzati i funerali, proprio come lui aveva chiesto alle figlie. Soltanto due giorni fa è stato effettuato l’esame autoptico sul corpo dell’uomo. Ora servirà il nullaosta del magistrato per la restituzione della salma alla famiglia e il rimpatrio. Procedure lunghe, che saranno seguite passo dopo passo oltre che dai familiari anche dai tanti amici che ora sono insieme a Dalia, in Brasile, dove hanno acquistato il loro spicchio di paradiso.
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