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Lampione buttato giù da un colpo di vento

Lampione buttato giù da un colpo di vento

Maltempo alla Castellaccia, operai al lavoro anche per mettere in sicurezza gli alberi spezzati

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«Abbiamo sentito le finestre vibrare, fino a quando gli infissi non hanno ceduto. Allora siamo stati costretti a richiuderli e a posizionare dietro al vetro uno scatolone, così che il vento non li sfondasse di nuovo» racconta uno dei residenti della frazione.

È stata una notte di bufera alla Castellaccia, lembo di campagna gavorranese al confine con il comune di Roccastrada, con un vento fortissimo che pur interessando tutta la Maremma ha trovato qua uno dei suoi picchi più alti. Lo dimostra il lampione fatto crollare sull’asfalto, che ha impegnato fin dalle prime ore dell’alba i tecnici per sistemarlo; così come raccontano la notte di vento fortissimo i rami troncati di alcuni alberi, rimossi dagli operai comunali per paura che potessero essere pericolosi per la pubblica sicurezza.

«Certo, il vento ha soffiato fortissimo, anche se non posso dire a che potenza - continua il residente - Ma è anche vero che se il lampione è crollato il motivo sta anche nella sua veneranda età e alla poca manutenzione fatta nel corso degli anni».

Un concetto che trova il suo riassunto nella conclusione del residente della Castellaccia: «è caduto solo quello tra tutti i lampioni che ci sono in questa zona».

Gli uomini dell’amministrazione comunale sono intervenuti immediatamente non appena è arrivata la notizia che la bufera stava mettendo in pericolo le strutture della frazione mineraria.

Il lampione è stato ovviamente il caso più sensazionale, dato che non è semplice buttare a terra un palo di ferro alto diversi metri.

I tecnici hanno impiegato un po' di tempo per riuscire a limitare i danni e cercare di recuperare la struttura, prima di rialzarla. Ma altrettanto lavoro è spettato agli operai comunali, chiamati a disinnescare il pericolo legato ai rami pericolanti degli alberi, spezzati dal vento e rimasti in bilico proprio sopra al passaggio pedonale, lungo il ciglio della strada. L'impegno in questo caso ha riguardato maggiormente la verifica delle varie piante e l'individuazione dei vari pericoli. E se questa è la stima dei danni pubblici legati alla bufera della notte tra lunedì e martedì, c'è poi anche la conta di quelli privati. Niente di drammatico, ma pur sempre dei disagi. Alcuni residenti infatti sono stati costretti a rinforzare i propri infissi, mentre altri hanno dovuto provvedere a rimettere in ordine le rimesse agricole colpite dal vento. Nulla di sconvolgente come abbiamo detto, ma rimane comunque una notte che ha tolto il sonno a molta gente della Castellaccia.

Alfredo Faetti

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