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Il lavoro nel forno a Barbanella e il Sudamerica nel cuore

Il lavoro nel forno a Barbanella e il Sudamerica nel cuore

GROSSETO. Quell’appartamento in Brasile, Antonio e Dalia, se lo erano regalato dopo la pensione, quando le figlie ormai grandi avevano preso le proprie strade. Valentina ha rilevato l’attività del...

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Quell’appartamento in Brasile, Antonio e Dalia, se lo erano regalato dopo la pensione, quando le figlie ormai grandi avevano preso le proprie strade. Valentina ha rilevato l’attività del padre, quel forno nella piazza di Barbanella dove da due giorni il via vai di persone è continuo. Una lunga processione, per abbracciare la donna e sua sorella Federica. «È venuta tantissima gente, babbo lo conoscevano tutti». Babbo Antonio aveva sempre lavorato come fornaio e alle sue figlie aveva trasmesso una delle cose fondamentali del suo carattere: l’abnegazione per il lavoro. Sapeva fare impasti di ogni tipo, dava consigli a tantissimi suoi colleghi. Aveva lavorato in diversi forni prima di rilevare il laboratorio di Barbanella, dove poi era andato in pensione. «Aveva un grande amore per la cultura sudamericana - dice ancora la figlia - e spesso lui e mamma sognavano di trasferirsi là, in quello che loro consideravano uno spicchio di paradiso».

Antonio e Dalia hanno acquistato, come molti altri grossetani, un appartamento a Playa dos Angios, un paese di pescatori che si affaccia sull’Oceano Atlantico. Un posto tranquillo, dove non si respira l’aria metropolitana e contraddittoria di Rio de Janeiro, lontano dalla metropoli e dai grandi drammi del Brasile. Un posto dove la coppia aveva conosciuto tantissime persone e dove erano benvoluti da tutti i vicini che con loro condividevano l’amore per il mare e la natura. Perché di questo si vive a Playa dos Angios.

Antonio e Dalia facevano la spola tra il loro appartamento e la spiaggia di sabbia fine. Erano arrivati in Brasile poche settimane fa per godersi l’inizio dell’estate e sarebbero rientrati a Grosseto il 5 dicembre. «Poi sarebbero tornati là verso marzo - dice ancora Valentina - Ormai da quando babbo era in pensione amava trascorrere l’inverno in Brasile e l’estate qua in Maremma con la loro famiglia».

Una famiglia molto amata, in città, quella di Antonio Palma e di sua moglie Dalia. «Babbo ha sempre lavorato molto - dice la figlia - i ricordi che ho di lui da piccina sono tutti legati al laboratorio dove preparava il pane. Lavorava giorno e notte e ci ha trasmesso la sua passione e la cura che metteva nel fare tutte le cose». Il suo sorriso era di quelli che restano indelebili nella mente dei tanti clienti che si sono sempre serviti da lui. Clienti che curava, che seguiva giorno dopo giorno. Ai quali vendeva il pane fatto con le proprie mani, un pane che nascondeva non solo lievito, farina e acqua ma tutto l’amore che Palma metteva nel suo lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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