Il Tirreno

Grosseto

Il Comitato per la fusione chiede il referendum

di Fiora Bonelli
Il Comitato per la fusione chiede il referendum

Il raggruppamento che fa capo a Monia Benedetti annuncia due incontri «Vogliamo informare la gente perché decida in modo consapevole»

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CASTELL’AZZARA. Il comitato promotore per la fusione di Castell’Azzara e Santa Fiora preme e vuole il referendum. Dopo le due partecipatissime assemblee tenute dal sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati a Selvena e Castell’Azzara qualche giorno fa, da cui è uscita la decisione che la fusione tra Santa Fiora e Castell’Azzara non è via percorribile; e dopo la dichiarazione del sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi che invece ribadisce la sua posizione favorevole alla fusione e il desiderio di far esprimere i cittadini, il comitato di fusionisti (coordinato da Monia Benedetti), nato per iniziativa di esponenti dei due paesi, chiede che si svolga il referendum nei due comuni per sapere qual è davvero l’opinione dei cittadini.

«Nelle ultime settimane dopo l’invio della lettera aperta ai sindaci dei due Comuni, dove annunciavamo la nascita del Comitato e l’inizio della nostra attività informativa, abbiamo assistito a un diffuso interesse per il tema fusione che francamente non ci aspettavamo».

Il comitato prende atto degli incontri informativi di Castell’Azzara e della posizione di Santa Fiora ma «oltre alle posizioni ufficiali – dice – abbiamo registrato con piacere un marcato interesse delle popolazioni coinvolte. Veniamo spesso contattati telefonicamente da persone che ci chiedono quali sono le condizioni correlate con la fusione e sembra che i cittadini dei due comuni avvertano realmente la necessità di un cambiamento rispetto gli attuali assetti dei Comuni e dell’Unione».

È per questo che il comitato annuncia due prossime assemblee pubbliche (prima delle vacanze di Natale) a Castell’Azzara e Santa Fiora «per informare la gente sulle opportunità della fusione, invitando entrambi i sindaci e le forze politiche di maggioranza ed opposizione e naturalmente aperte a tutti i cittadini del nuovo comune unico. Subito dopo le feste invece avvieremo un percorso di incontri nelle varie frazioni», dicono quelli del comitato.

Intanto lo stesso comitato ha aperto una pagina Facebook dove sarà possibile porre domande e discutere i vari aspetti del processo e dare suggerimenti e presto si inizierà anche un «sondaggio per la scelta del nome del comune e dello stemma che secondo noi – avverte il comitato – andranno confermati fra una rosa di soluzioni in coincidenza del referendum consuntivo».

I membri del gruppo di fusionisti, Monia Benedetti, Vico Tenci, Moreno Pomi e Antonio Albertini ribadiscono: «Il nostro comitato è completamente apartitico, non fa riferimento ad alcuna forza in campo nei due comuni e non potrebbe essere altrimenti. La nostra missione è informare e portare la popolazione dei due Comuni, ben edotta delle varie possibilità e opportunità, con tutti gli elementi in mano per decidere, al referendum. Nessuno deve decidere il futuro di alcuno dall'alto, è una scelta che va al di là delle amministrazioni e deve essere presa dalla popolazione dei Comuni coinvolti. Saranno i cittadini di Castell’Azzara e Santa Fiora a decidere il loro futuro».

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