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Grosseto

Asta deserta, la Provincia non vende nulla

Asta deserta, la Provincia non vende nulla

Sette immobili non trovano acquirenti. L’ente locale punta a disfarsi dell’ultima porzione di Prefettura

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GROSSETO. Deludente l’ultimo tentativo della Provincia di Grosseto di far cassa disfacendosi dei rami secchi. Il bando per vendere 7 immobili per un totale di 700.000 euro è andato deserto: nessun acquirente si è fatto vivo sul mercato per acquistare qualcosa. Sfuma così la capacità di far prendere una boccata d’ossigeno alle casse, mentre gli immobili tornano in circolo nel prossimo bando.

L’asta pubblica si è svolta in questi giorni nella sede provinciale di piazza Martiri d’Istia, dopo che palazzo Aldobrandeschi aveva pubblicato il testo dell’avviso sul proprio sito. In vendita erano un immobile a Principina terra (181.958 euro), l’ex ristorante di Chiasso delle Monache finora sempre invenduto (base d'asta 214.570 euro), un immobile a Porto Ercole (31.843 euro), un altro al Puntone a Scarlino (282.911 euro), due appartamenti all’ex casa Cantoniera di Triana (40.167 euro e 37.422 euro) e un altro immobile a Pereta per 97mila euro. Totale 846mila euro.

Sempre la Provincia cerca di dismettere la restante parte del palazzo della Prefettura invenduta. Com’è noto, palazzo Aldobrandeschi ha ceduto di recente l’immobile in piazza Rosselli; l’acquirente è stato Invimit Sgr (Investimenti Immobiliari Italiani, società di gestione del risparmio) il cui capitale è detenuto dal Mef (ministero dell’Economia e delle Finanze) che in Italia porta avanti un processo di acquisizione di immobili già nel patrimonio degli enti pubblici. La vendita è stata formalizzata dal notaio per 3.850.000 euro poche settimane fa, cifra corrispondente all’offerta irrevocabile di acquisto che era stata formulata da Invimit e accettata dalla Provincia dopo la valutazione che non vi fossero sul mercato altri acquirenti intenzionati a offrire di più. Questi soldi sono stati incassati e subito impegnati dalla Provincia per una serie di opere pubbliche su strade e scuole. Non tutto il palazzo però è stato comprato dallo Stato attraverso Invimit, ma solo quello che era stato dato in affitto al ministero degli interni. La parte non locata (1200 mq) è rimasta al momento alla Provincia; la quale ora punta a vendere anche questa restante parte di fabbricato per racimolare altri soldi. È in corso una trattativa tra Provincia e Invimit e si spera che anche questa porzione di immobile risulti appetibile a Invimit. Se quest’ultima dovesse formulare una proposta economica alla Provincia, anche stavolta l’ente locale metterà sul mercato a partire da questa “base” l’immobile per valutare se vi siano altri eventuali acquirenti disposti a offrire di più.

Elisabeta Giorgi

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