Il Tirreno

Grosseto

Antiche farine nel pane del Timone

di Gabriele Baldanzi
Antiche farine nel pane del Timone

La coop che favorisce l’inserimento dei lavoratori svantaggiati ha aperto un forno

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GROSSETO. La conoscono in pochi la cooperativa sociale Il Timone onlus, eppure ha venti dipendenti. Nei giorni scorsi è stata protagonista di un servizio televisivo che andrà in onda venerdì 2 dicembre su Rai 2, alle 13,30, all’interno della rubrica “Eat Parade” del Tg2, coordinata dal giornalista Bruno Gambacorta.

La cooperativa Sociale Il Timone onlus è stata costituita a dicembre 2009 da 12 soci grossetani, su iniziativa di un gruppo di volontari che operano al centro di ascolto Caritas della parrocchia dell’Addolorata, a Grosseto, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e il reinserimento nel mercato del lavoro di persone che per vari motivi presentano problematiche occupazionali ed economiche. Nel 2015 i soci hanno deciso di diversificare puntando su attività artigianali legate al settore agro-alimentare. E così è stata prima presa in gestione una piadineria, un locale che si trova a Grosseto in via Matteotti e intercetta ogni giorno una vastissima utenza, dagli uffici per un pranzo rapido agli studenti per uno spuntino, fino alle famiglie che la scelgono per una serata tranquilla. Poi un vero e proprio forno.

«Sì, a fine 2015 - spiega il direttore della Cooperativa, Luca Milan - è stata acquisita un’attività storica di panificazione, piccolo fornino che inizialmente si trovava nella frazione di Rispescia e si è subito ingrandito. Oggi abbiamo un laboratorio artigianale di panificazione a Grosseto in via Cesare Battisti e ben due negozi: uno adiacente al laboratorio, l’altro in via Luca Signorelli, nel cuore del quartiere della nostra parrocchia».

L’attività principale è la produzione di pane, schiaccia, pizza e dolci da forno con una vendita quotidiana al dettaglio e non. Molte forte è il legame con il Parco della Maremma e con le sue campagne; difatti viene portato il pane giornalmente in circa 70 poderi della zona, mantenendo costante una tradizione che rischiava di perdersi. Non solo. Attraverso la piadineria si è scelto di promuovere le birre dei birrifici della provincia di Grosseto. Il presidente è monsignor Roberto Nelli. Attualmente la cooperativa sociale ha 20 dipendenti (16 donne) di cui un terzo di tipo svantaggiato. Gli svantaggi sono molteplici: fisici, psichici, economici e sociali. Vi sono persone che hanno avuto o che tutt’ora presentano dei problemi di salute, altre che provengono dal carcere, dal mondo dell'uso di sostanze stupefacenti, fino all’inserimento di un rom. Per ognuno c’è un ruolo, una mansione, una piccola responsabilità in modo che chiunque si senta partecipe di un percorso condiviso di crescita all’interno di un progetto di sviluppo occupazionale e imprenditoriale.

Oltre ai dipendenti la Cooperativa ha accolto nell'ultimo anno ben quattro inserimenti terapeutici: soggetti seguiti dai servizi sociali e dall’Asl. Il servizio televisivo ha posto l’attenzione sull’utilizzo dei grani antichi per la produzione di pane e schiaccia. «Abbiamo scelto di produrre un pane più genuino - spiega Matteo Zorzi, il fornaio più giovane della cooperativa - ascoltando i racconti dei nostri nonni, di quelle persone che hanno contribuito negli anni a rendere la Maremma, un territorio genuino. Siamo partiti dalla ricerca della materia prima e abbiamo deciso di utilizzare una farina macinata a pietra, prodotta dai grani antichi, ovvero da alcune varietà del passato rimaste autentiche e originali, che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell'uomo per aumentarne la resa. Attualmente produciamo con questa farina, pane, schiaccia all’olio e schiaccia con le verdure di stagione. Con l’inverno proveremo altre varietà di grano per testare nuovi prodotti e ampliare l’offerta con nuove proposte».

Il servizio verrà replicato sabato 3 dicembre dopo la mezzanotte, martedì 6 dicembre alle 10,30 e venerdì 9 dicembre alle 3 della mattina. Gli utenti del web potranno vederlo in diretta o in differita su www.raiplay.it o sulla app Rai Play e, in seguito, sul sito www.tg2.rai.it nella sezione rubriche/eatparade.

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