Toscana
Altri 40.000 euro disponibili per la nuova scuola allo Scalo
SCARLINO. Con i 400.000 euro stanziati ieri mattina attraverso una variazione di bilancio, il Comune di Scarlino ha versato l’ultima parte dei costi per la costruzione della nuova scuola allo Scalo....
Con i 400.000 euro stanziati ieri mattina attraverso una variazione di bilancio, il Comune di Scarlino ha versato l’ultima parte dei costi per la costruzione della nuova scuola allo Scalo. Forse, più avanti, occorreranno altre risorse per gli arredi, ma per il momento l’amministrazione ha messo per intero la sua parte.
La struttura infatti è completa all’esterno e nella sua ossatura: quest’ultimo stanziamento servirà a completare il blocco delle aule al primo e secondo piano. Certo, rispetto al progetto, manca ancora la realizzazione della palestra, ma questa è una struttura a carico della Regione Toscana così come previsto dopo l’aggiudicazione dei fondi a disposizione. «È un traguardo importante» ha detto l’amministrazione e una voce unica che ha attraversato il sindaco Marcello Stella, il suo vice Sergio Stefanelli e l'assessore competente Francesca Mencuccini durante il consiglio comunale di ieri, rispondendo alle critiche dell'opposizione Il Coraggio di Cambiare secondo cui sono stati spesi troppi soldi in questa direzione. «Sono contenta e orgogliosa che l’amministrazione investa sulla cultura» ha detto Mencuccini di fronte alle critiche sulla spesa complessiva da sei milioni di euro per la costruzione di questa nuova scuola a Scarlino Scalo, da finanziare in parte con i soldi del Comune e in parte con quelli della Regione. Una discussione, in realtà, che parte dal lontano 2001, quando venne fuori per la prima volta l'ipotesi di un nuovo plesso alla frazione.
Una necessità sentita ancora oggi. «Le nostre scuole sono vecchie e servono nuove strutture - ha detto ieri il sindaco Stella - ma questa scuola e la sua palestra vogliono essere anche un volano per portare l’attenzione sullo Scalo, su cui stiamo investendo». Con i 400.000 euro di ieri, comunque, l’amministrazione ha assolto la sua parte, speranzosa che il nuovo istituto possa far suonare la prima campanella nel minor tempo possibile. (a.f.)
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