Sicurezza
Addio al maestro di tutti i bambini
Francesco Sozzi aveva 82 anni ed era stato direttore didattico nell’istituto di via Monte Bianco e di via Rovetta
GROSSETO. Il dolore per la morte di suo padre è accompagnato dalle lacrime di Luca. Francesco Sozzi se n’è andato a 82 anni con il conforto dei figli, Luca e Marco e della moglie Franca. Ma il dolore per la morte di Francesco è quello di intere comunità, di alunni diventati adulti, di colleghi insegnanti che nell’arco di una vita lo hanno incrociato nei corridoio e nelle aule delle scuole. Aveva cominciato giovanissimo a insegnare, a 24 anni, appena vinto il concorso. Era maestro alle elementari e ogni mattina da Petricci, il borgo che gli aveva dato i natali, raggiungeva la scuola di Cellena a piedi.
La vita di Francesco è stata la vita di chi con grandissimo impegno e serietà si era dedicato alla scuola e all’insegnamento. Ma è stata anche quella di un padre e un marito premuroso che a trent’anni aveva deciso di rimettersi in gioco ancora una volta.
Aveva già famiglia, da poco si era trasferito a Grosseto con la moglie Franca e il figlio più grande, quando decise di rimettersi a studiare. La mattina c’era la scuola, quella dove doveva insegnare ai bambini, il pomeriggio invece frequentava l’Università per tagliare il traguardo della laurea in Pedagogia presa in pochissimo tempo. «Fu mamma allora - dice il figlio Luca - a spingerlo a tentare il concorso per diventare direttore didattico. E lui si mise in gioco un’altra volta, con l’impegno che aveva sempre messo in tutte le cose che faceva».
Sozzi vinse il concorso e diventò direttore didattico all’istituto di via Monte Bianco e, dopo in quello di via Rovetta. Ha lavorato per 44 anni, finché non gli è stato imposto di lasciare. «Ma quando ha avuto l’età per smettere - dice ancora il figlio - decise di approfittare della possibilità di restare a scuola per altri due anni. Finché ha potuto, ogni mattina è voluto entrare a scuola e stare insieme ai suoi alunni e agli altri insegnanti».
Francesco Sozzi ha smesso di lavorare a 68 anni ma ha lasciato dietro di sé una scia di ricordi che in tutta la provincia, perché dopo aver lavorato un anno in Friuli, una volta tornato in Maremma aveva diretto anche le scuole di Magliano in Toscana e Follonica prima di approdare a Grosseto.
A scuola, lui, andava sempre in bicicletta. «E tentava in ogni modo di inserire i bambini sinti e rom - dice Luca - facendoli stare alla mensa e cercando di farli integrare con gli altri alunni. Quando loro gli dicevano che gli avrebbero rubato la bicicletta per intimorirlo, tornava a casa amareggiato, quasi come se quelle piccole minacce fossero un fallimento».
Sozzi è morto dopo una lunga malattia: oggi sarà celebrata la messa alla chiesa del Sacro Cuore poi la salma del maestro di tutti i bambini sarà portata al crematorio di Livorno. Le sue ceneri riposeranno poi a Petricci, il paese che gli aveva dato i natali 82 anni fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
